Premier League, tutti a caccia del City. Liverpool in prima fila, United e Chelsea in ritardo

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Poco meno di un mese all’inizio della Premier League che quest’anno si annuncia ben più combattuta della passata edizione. Lo scorso campionato durò ben poco, fagocitato da un Manchester City che fece man bassa, chiudendo il discorso con grande anticipo. La genesi della Premier 2018/19, però, sta lasciando intendere che il cammino per i citizens non sarà così agevole. Quasi tutte le principali contendenti si sono già ampiamente rinforzate e chi finora è rimasto fermo inizierà presto la propria campagna di rafforzamento per provare a mettere il bastone fra le ruote alla squadra di Pep Guardiola.

Proprio i campioni in carica fin qui hanno limitato le proprie spese, mettendo le mani su Mahrez, strappato a peso d’oro dal Leicester per oltre 60 milioni. Un colpo che va a rinforzare ulteriormente un settore del campo, già ben popolato dalle frecce Sterling e Sané, ma che di sicuro darà una validissima pedina in grado di offrire altre qualità rispetto agli scattisti già in organico. C’è da scommettere, però, che il tecnico spagnolo non si accontenterà del solo algerino e che presto metterà a segno altri acquisti per cercare non solo di bissare il trionfo della scorsa campagna, ma anche di andare a caccia della tanto agognata Champions League. Betway non pare avere molti dubbi sul successo finale in Premier dei citizens, quotati a 1.72, con un ampio vantaggio su Liverpool (5.00), i cugini dello United (8.00), Chelsea (15.00) e Tottenham (17.00).

 


Klopp sta invece mettendo in scena un’estate bollente dalle parti di Anfield Road. Il Liverpool è infatti la regina incontrastata del mercato, con acquisti fragorosi, che sono costati alle casse sociali ben oltre 150 milioni. I Reds hanno voluto rompere gli indugi per cercare di conquistare quel titolo che manca da quasi 30 anni. La passata stagione è vissuta soprattutto sull’esaltante galoppata in Champions, che ha convinto il club a fare investimenti ancora maggiori. Sono così arrivati alla corte di Klopp i vari Fabinho, Naby Keita, Shaqiri e, ciliegina sulla torta, Alisson per 75 milioni dalla Roma. Proprio quello del portiere era, forse, l’unico ruolo scoperto e affidato ai mai sicuri Karius e Mignolet. Ora il Liverpool ha davvero tutto ciò di cui c’è bisogno per compiere l’ultimo e definitivo salto di qualità.

Non ha badato a spese nemmeno José Mourinho, a cui, però, sembrano non bastare gli arrivi di Fred dallo Shakhtar Donetsk per 59 milioni e di Diogo dal Porto per 22 milioni. Il manager lusitano ha chiesto quanto meno altri due acquisti per poter essere realmente competitivo per il titolo. Un appunto che potrebbe far storcere il naso alla proprietà, che nonostante i copiosi investimenti delle due passate stagioni ha sì raccolto un’Europa League e due coppe nazionali, ma non è mai rimasta pienamente soddisfatta dell’operato del portoghese, incapace, ad esempio, di sfruttare tutto il potenziale di Pogba. La presenza dello Special One è comunque sinonimo di competitività ed è inverosimile pensare a uno United che si possa defilare dalla corsa alla Premier già nei primissimi mesi della stagione come accaduto un anno fa.

Intriga tanto il progetto che il Chelsea ha voluto affidare a Maurizio Sarri. Il lungo tiramolla con Conte è finalmente arrivato alla conclusione e l’ex allenatore partenopeo ha potuto mettere le mani sulla sua nuova creatura dopo settimane d’attesa. Sarri si è presentato con l’acquisto di Jorginho, pagato la bellezza di 65 milioni al Napoli e a cui verranno affidate le chiavi del centrocampo. Quello del regista italo-brasiliano dovrebbe essere solo il primo di acquisti importanti e probabilmente di stampo Serie A, dal momento che il tecnico pare aver chiesto Higuain e Rugani, elementi imprescindibili per il suo scacchiere. Ci sarà da convincere Abramovich, che rispetto ai primi anni col Chelsea ha notevolmente ristretto i cordoni della borsa, e che forse ha voluto puntare su Sarri proprio per cercare di conquistare risultati valorizzando l’organico già a disposizione, piuttosto che irroralo con nuovi arrivi.

 


È rimasto finora sonnacchioso il Tottenham, che non ha concretizzato alcun acquisto, ma ha forse fatto ben di più, blindando Mauricio Pochettino e Harry Keane, ossia i due grandi protagonisti delle scorse stagioni. Gli ingranaggi dei londinesi hanno dimostrato di essere oliati quasi alla perfezione e di funzionare quasi senza intoppo, ma se le intenzioni degli Spurs sono di gareggiare ai massimi livelli e di non puntare “solo” a un piazzamento Champions, allora, servirà di più in fase di mercato.