Presidenziali USA 2016: quali saranno gli effetti in Europa?

Gli Stati Uniti sono la più grande superpotenza economica e politica e l'elezione del nuovo presidente comporterà effetti e cambiamenti a livello globale.

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Chiunque sarà eletto nuovo inquilino della Casa Bianca condurrà una politica che avrà conseguenze e ripercussioni anche in Europa, foro di www.pyleborgn.eu

L’ultima corsa alla Casa Bianca ha catturato anche questa volta l’attenzione di tutto il Mondo e in particolare dell’Europa, ribadendo così l’ancora attuale posizione degli USA come Paese politicamente più influente al mondo.

Perchè gli USA sono il Paese più influente al mondo?

Dopo la fine della Guerra Fredda e il crollo dell’Unione Sovietica vari sono stati i campi in cui gli Stati Uniti si sono affermati ( e tutt’oggi continuano ad affermarsi) come superpotenza a livello mondiale: economia, politica e geopolitica, mercati monetari, finanziari e obbligazionari.

Per quanto riguarda l’economia possiamo ricordare gli USA come Paese con il reddito pro-capite più elevato al mondo nonchè il terzo più popoloso. I cittadini statunitensi, inoltre pesano per circa il 15% dell’economia mondiale. L’influenza economica americana rispecchia anche il suo peso militare: gli Stati Uniti, infatti, coprono circa il 37% della spesa militare mondiale.

Il mercato azionario americano (l’indice S&P500 è, forse, l’indice di Borsa più famoso al mondo) è fortemente correlato con i mercati azionari di tutto il mondo e addirittura, sotto certi aspetti, li guida. Lo stesso vale per il mercato obbligazionario made in USA, che ammonterebbe a circa 37miliardi di dollari: qualora si verificasse un alzamento dei tassi di interesse e un conseguente abbassamento del prezzo dei titoli obbligazionari vi sarebbero ripercussioni sui mercati di tutto il mondo.

Quali sarebbero gli effetti in Europa del prossimo inquilino della Casa Bianca?

Data l’enorme influenza sia politica che economica è inevitabile che gli effetti della politica adottata dal presidente in entrata si riverseranno anche sull’Europa.

La candidata leader dei democratici Hilary Clinton, guarda all’Europa come un blocco di Paesi politicamente ed economicamente stabili legati agli Stati Uniti tramite vincoli di alleanza e dipendenza. L’esempio più importante di tutti è la NATO usata come strumento di controllo su una Russia sempre più pericolosa.  L’Unione Europea, inoltre, è il principale partner economico degli Stati Uniti ed è probabile che la Clinton sostenga il TTIP (negoziato sul Partenariato transatlantico per il commercio e l’investimento).  Per la Clinton, dunque, l’Europa rappresenta l’altro pilastro del mondo liberale e senza di essa all’America mancherebbe un partner  economicamente e tecnologicamente sviluppato, sensibile anche a questioni ambientali e concernenti ai diritti umani.

Dall’altro lato, il leader dei repubblicani Donald J. Trump concepisce le relazioni internazionali del suo Paese in maniera differente: Trump, infatti, pone in primo piano gli interessi degli Stati Uniti sfavorendo i trattati commericali che, secondo lui, avrebbero permesso l’emergere di concorrenti tra cui, in primis, la Cina. Le relazioni internazionali, così, ruoterebbero intorno alla forza politica, militare ed economica degli Stati Uniti, e dunque vane e costose sarebbero le alleanze.  Per quanto riguarda le relazioni con la Russia, Trump sarebbe disposto a cedere a Putin il libero arbitrio sui territori ex-sovietici in cambio di cooperazione sul fronte mediorientale, sfavorendo, inoltre, il trattato NATO.  Il candidato repubblicano, inoltre, non sarebbe disposto a continuare il TTIP e le collaborazioni economiche con l’Unione Europea che vede, invece, come rivale. Per quanto riguarda temi quali l’immigrazione, il riscaldamento globale e l’economia mondiale importanti prese di posizione hanno già scandito il programma elettorale : Trump, infatti, non è interessato al problema del riscaldamento globale (che vede come un complotto), è intenzionato a chiudere le frontiere per prevenire l’immigrazione ed è un convinto isolazionista e protezionista del mercato nazionale.

A poche ore dall’Election Night possiamo soltanto affermare che chiunque sarà il candidato a sedere alla scrivania presidenziale grandi ed importanti saranno le conseguenze a livello mondiale del nuovo corso della politica degli Stati Uniti.