Il Mugello è ufficialmente tinto di rosso: Andrea torna in pole dopo 8 anni dall’ultima pole di Stoner segnata qui e dopo cinque anni dalla pole di Aragon.
Proprio nel circuito in cui due settimane fa si è lussato la spalla con micro frattura dell’omero, Iannone torna all’attacco imponendosi davanti a Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso.
Per un attimo si è pensato che la pole position potesse essere un affare solo tra Lorenzo, Pedrosa e Dovizioso e invece il pilota di Vasto ha piazzato la prima zampata importante di carriera sbaragliando la concorrenza.
Nonostante il dolore Iannone è riuscito a strappare la pole position nel GP di casa precedendo Dovizioso che è stato poi scalzato da Lorenzo.
Anche Crutchlow ha provato ad assicurarsi la seconda fila ma domani partirà dalla quarta casella davanti ad Aleix Espargarò, anche lui stoico contro il dolore alla mano.
La seconda fila è completata dal collaudatore Michele Pirro che porta la terza Ducati in top6, aiutato anche dalla scia di Dovizioso: i due spesso in questa giornata si sono aiutati trainandosi a vicenda.
Terza fila per Pedrosa, Rossi e Vinales, completano invece la quarta fila Pol Espargarò, Smith ed Hernandez.
Un’altra grande sorpresa in scena oggi al Mugello è avvenuta nelle Q1: Màrquez ha ecceduto di sicurezza ed è stato scalzato dalla seconda casella da Hernandez.
Il fatto che il pilota spagnolo fosse obbligato a passare la Q1 era già strano di per sé, ma vederlo in palla così nelle Q2 ha dato molto su cui pensare.
La Honda ha dato subito colpa alla gomma che non ha dato il grip giusto, Màrquez è scappato nel retro box imbufalito e le facce nel box non lasciano sperare nulla di buono per la gara di domani.
È ora di tirar fuori il cappello dal cilindro per domani, è ora che Màrquez esorcizzi i demoni del Mugello.
