Primarie Usa 2016, Clinton e Trump vincono in Arizona

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Nuovo round elettorale, nelle primarie per la corsa alla Casa Bianca. Il “Western Tuesday” si è concluso con Hillary Clinton e Donald Trump che consolidano la propria corsa verso la nomination presidenziale. Si è votato in 3 stati dell’ovest: l’Arizona, lo Utah e l’Idaho (solo i democratici). L’ex segretario di stato e il tycoon newyorkese si sono aggiudicati lo stato che offriva il maggior numero di delegati, l’Arizona. Mentre Ted Cruz, in casa repubblicana, ha vinto in Utah e Bernie Sanders, tra i democratici, con percentuali bulgare ha stravinto in Utah e Idaho, confermando la sua volontà di lottare fino alla fine.
Dopo la pesante vittoria in Florida, la Clinton e Trump hanno confermato la propria forza in un altro stato chiave, per la corsa presidenziale, l’Arizona, che vale 75 delegati in casa democratica e 58 per il Grand Old Party. La prima ha potuto far leva sul voto delle minoranze e dei meno giovani, mentre il secondo ha incentrato la sua campagna elettorale sul muro da costruire al confine col Messico, per arginare l’immigrazione.

Forti di questi risultati, i discorsi post-vittoria hanno avuto contenuti e toni indirizzati prevalentemente alla sfida per la Casa Bianca di Novembre, mettendo da parte gli altri contendenti. Con gli occhi anche puntati alla recente strage di Bruxelles, la ex-first lady ha dichiarato:”L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno sono leader che alimentano la paura.
Di fronte al terrorismo l’America non deve cedere al panico. Non deve costruire muri o allontanarsi dai nostri alleati. Quello che Donald Trump propone non solo è sbagliato, ma è pericoloso“. Mentre Donald Trump, nel suo discorso, ha invitato il partito repubblicano all’unità e, velatamente, Ted Cruz e John Kasich al ritiro.

La prossima tappa delle primarie vedrà i democratici impegnati in Alaska, Hawaii e Washington (26 Marzo). Nello stato di Seattle la vittoria rappresenterà un ulteriore importante passo verso la nomination: in palio vi saranno 118 delegati.