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Primarie PD: presentazione dei candidati e guida al voto

Domenica 26 febbraio, dalle 8 alle 20, si terranno le votazioni per eleggere il prossimo segretario nazionale del Partito Democratico. Per partecipare al voto, grazie al nuovo regolamento, non bisogna necessariamente essere iscritti al PD. I candidati sono (in ordine alfabetico): Stefano Bonaccini, Gianni Cuperlo, Paola De Micheli, Elly Schlein. Conosciamoli assieme.

Stefano Bonaccini (1967), modenese, Presidente dell’Emilia Romagna dal 2014. Figlio di un camionista e di un’operaia, ha militato da giovane nelle file del Partito Comunista Italiano per poi approdare al Partito Democratico della Sinistra e ai Democratici di Sinistra. Sportivo, appassionato di cinema e letteratura, ha all’attivo tre libri. Sogna un PD vicino alla gente, si batte per la difesa della sanità pubblica e ha pronta una proposta di legge di iniziativa popolare per il salario minimo legale. È aperto ad alleanze con il Terzo polo e il Movimento 5 Stelle. È favorevole all’unità delle forze politiche di sinistra europee e a sostenere, finanziariamente e militarmente, l’Ucraina; è contrario alla riforma sull’autonomia differenziata proposta dall’attuale governo. Favorevole ai termovalorizzatori e contrario al nucleare in Italia, chiede un fisco più equo: meno tasse sul lavoro e su chi produce occupazione di qualità. È sostenuto, tra gli altri, da Carlo Lucarelli, Simona Ventura, Gregorio Paltrinieri, Massimo Ghini, Francesco Guccini e Alberto Bertoli.

Gianni Cuperlo (1961), triestino, di formazione umanistica, ultimo segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana, è stato deputato dal 2006 al 2018 e per un anno Presidente del PD. Ha all’attivo otto libri. Delinea il suo partito utilizzando due aggettivi: liberale e autonomo. Preme sull’importanza di un pensiero ampio e critico sulla contemporaneità, ed è disponibile ad alleanze con tutte le forze di opposizione. È favorevole al sostegno, militare e finanziario, dell’Ucraina, e contrario alla riforma del governo sull’autonomia differenziata. Crede nella formazione dei giovani lungo tutto l’arco della vita e spinge sullo sviluppo di un’istruzione competitiva sul piano tecnico e professionale. Possibilista sul nucleare, sostiene la necessità di spostare la transizione ambientale a una sostenibilità economica e sociale. È sostenuto, tra gli altri, da Miguel Gotor, Paolo Hendel, Lucio Villari, Nadia Urbinati e Roberto Esposito.

Paola De Micheli (1973), piacentina, ricopre incarichi manageriali nell’ambito del settore agroalimentare. Appassionata di pallavolo, è stata per tre anni presidente della Lega Pallavolo Serie A. Entra in politica a metà degli anni Novanta, è deputata da quattro legislature ed è stata Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Conte II. Ha all’attivo una pubblicazione. Sogna un PD vitale, concreto, innovativo e radicale nelle scelte; un partito centrale, aperto ad un’ampia coalizione ma con un programma coerente. Al fianco della Resistenza ucraina, è contraria alla riforma sull’autonomia differenziata. Confida nella forza e nell’unità del Partito del Socialismo Europeo e invoca gli ‘Stati Uniti d’Europa’. Le sue priorità? Lavoro, transizione ecologica, scuola, sanità e giovani. Termovalorizzatori sì, insieme all’incentivazione della raccolta differenziata. Sì anche alla ricerca del nucleare pulito e sicuro. La sua principale sostenitrice è Enza Bruno Bossio, ex deputata piddina.

Elly Schlein (1985), luganese, è stata europarlamentare nella VIII legislatura e membro della giunta regionale di Bonaccini; nel 2022 è stata eletta deputata. Figlia di due docenti universitari, ha studiato legge e nel 2011 ha contribuito a fondare a Bologna l’associazione studentesca universitaria “Progrè”, che si occupa di sensibilizzare la gente su tematiche quali le politiche migratorie e la realtà carceraria. Ha all’attivo una pubblicazione. Speranzosa per natura, delinea una proposta chiara e concreta che ha tra le priorità quella dell’emergenza climatica. L’unità sul fronte dell’opposizione è un dovere. Contraria alla legge sull’autonomia differenziata, è favorevole al sostegno del popolo ucraino ma invita l’UE ad uno sforzo politico e democratico. Da sempre contraria alle larghe intese, caldeggia una direzione unica tra le forze socialiste verso una maggioranza progressista ed ecologista. Propone lo spostamento del carico fiscale dal lavoro e dalle imprese alle rendite e alle emissioni climalteranti, ridistribuendo i redditi e la ricchezza e riducendo disuguaglianze sociali. Contraria al nucleare, preme sull’urgenza di un piano industriale verde per infrastrutturale il paese sull’energia pulita e rinnovabile. È sostenuta, tra gli altri, da Lino Guanciale, Paola Turci, Claudio Amendola, Nicola Zingaretti, Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Andrea Orlando, Laura Boldrini, Alessandro Zan, Andrea Crisanti.

 

* Per le idee riguardanti i singoli candidati si è fatto riferimento alle interviste rilasciate dagli stessi al quotidiano “il Foglio” nelle giornate scorse di sabato, domenica e lunedì.

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