Primarie Usa 2016, en plein di Bernie Sanders

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Vittoria di Bernie Sanders, nei caucus democratici in Alaska, Washington e Hawaii. Il Senatore del Vermont, rivale dell’ex-segretario di stato Hillary Clinton, nella corsa alla nomination democratica, ha riportato una schiacciante vittoria nella giornata elettorale del 26 Marzo. In questa tornata erano in ballo 142 delegati, distribuiti in modo proporzionale. Le percentuali hanno visto nettamente favorito Sanders, che ha vinto con il 72,3% dei consensi nello stato di Washington, l’80,7% in Alaska e 70,6% alle Hawaii. I tre stati presentavano una base elettorale che, nella storia di queste primarie, ha sempre visto il 74enne senatore del Vermont come favorito. La loro popolazione, infatti, è composta principalmente da progressisti e da bianchi, mentre v’è poca presenza dei gruppi latino-americani e afro-americani che, usualmente, sono più favorevoli alla Clinton. Nel suo discorso in Wisconsin (stato in cui si terrà la prossima tornata elettorale), mentre giungevano i risultati dei caucus, Sanders ha dichiarato: “Abbiamo ora un sentiero verso la vittoria“.

Ma, per adesso, il senatore del Vermont resta indietro. Contando i soli delegati semplici, Hillary Clinton è a quota 1234 contro i 956. Se a questi si aggiungono i super-delegati, ovvero i capi di partito, che nella convention di Luglio potranno votare secondo propria volontà, la differenza tra i due candidati si amplia: l’ex-first lady conta 1703 delegati, mentre Sanders, per ora, si ferma a quota 985. Per ottenere la nomination per le elezioni presidenziali di Novembre occorrono 2383 delegati. Non hanno votato, in questa giornata, i repubblicani, che riprenderanno le loro primarie il 5 Aprile, insieme ai democratici, nello stato del Wisconsin, che metterà in palio 92 delegati per i primi e 42 per i secondi.