Primo caso positivo nelle scuole, COVID colpisce bidella a Pozzuoli

0
Riapertura scuole, Scuole aperte il sabato e la domenica, Contagi nelle scuole, Le scuole non chiudono, Covid nelle scuole, Test rapidi nelle scuole, Primo caso positivo nelle scuole, Mascherine non necessarie
Scuola, Fonte PIXNIO

Dopo tanta apprensione e precauzioni, l’inevitabile è successo. Un primo caso positivo nelle scuole è stato riscontrato ieri. Più precisamente in un istituto di Pozzuoli.

IL CASO DELL’ISTITUTO PITAGORA – La persona a cui ci riferiamo è una bidella che lavora nell’istituto Pitagora. Questo secondo il sito di news Cronaca Flegrea, il quale riporta che la bidella in questione sarebbe risultata positiva dopo un iniziale test sierologico. In attesa dell’esito vero e proprio, con i risultati del tampone, la struttura è stata sanificata. I corsi di recupero invece sono stati sospesi. In alternativa proseguiranno quindi sotto forma telematica, come per numerose altre scuole.

CHIUDERE LE SCUOLE È NECESSARIO? – Considerando il progressivo aumento dei contagi da coronavirus in Italia, la riapertura delle scuole è un rischio. Ecco perché per molti la soluzione è quella per cui tutti hanno optato durante il lockdown. Ovvero la tanto discussa e temuta didattica a distanza.

Discussa e temuta per vari motivi, il rapporto frontale in classe tra professore-professoressa e alunno-alunna nella maggior parte dei casi è più efficiente. Meno distrazioni da parte degli allievi ed una presenza più forte e autoritaria dell’insegnante. Per non parlare delle chiacchiere con i colleghi tra una lezione e un’altra. Ma soprattutto il rischio che le strutture apposite vengano disertate ed una parte del personale scolastico non lavori più, in quanto non necessario in una classe telematica.

Una difficile situazione tuttavia probabilmente necessaria in questo periodo storico, soprattutto dopo un primo caso positivo risultato proprio nelle scuole. Questo onde evitare la diffusione del virus tra gli alunni e il personale appunto. Un rischio da non sottovalutare, considerando che l’età media degli infezioni recenti si è abbassata. Se prima erano gli over 75 ad essere colpiti, ora sono gli under 40, ma più in là chi può dirlo?