Italiane al primo giorno di scuola: bocciatura Champions, 10 e lode Europa League

Da rivedere Juve e Napoli, buona la Roma, volano le tre di Europa League.

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Ritorno sui banchi di scuola. Da martedì 12 a giovedì 14 settembre, le italiane sono tornate, come gli studenti, sui banchi di scuola, la scuola d’Europa, ed hanno affrontato le prime “interrogazioni”, tra le alte aspettative dei professori per quelli che da anni la frequentano – la Juventus, seconda della classe, la Roma dell’esordiente Eusebio Di Francesco, e il Napoli, quella che fa i compiti più belli, ma che non ottiene mai il primato – ed una buona speranza rivolta alle altre che sono alla classe inferiore – il Milan, che ritorna sul palcoscenico Europeo, anche se non il principale, dopo anno di assenza, la buona e solida Lazio, e l’Atalanta, bella realtà che punta a non essere una semplice comparsa.

Martedì e mercoledì male. Le tre di Champions, però, hanno nettamente deluso le aspettative a fronte di quello che ci si aspettava: salvo la Roma, che ottiene un risicato quanto importantissimo punto in casa contro l’Atletico Madrid (0 a 0), riscoprendo di avere in rosa un grande portiere come Alisson (migliore in campo senza troppi forse).

 

La Juventus crolla al Camp Nou contro Leo Messi che con due goal niente male, e con lo zampino nella marcatura del suo compagno Ivan Rakitic, mette il sigillo sul 3 a 0 blaugrana, pareggiando, a mesi di distanza, il risultato che allo Juventus Stadium nella scorsa edizione ne compromise il passaggio del turno alla fase successiva. I bianconeri escono, purtroppo, ridimensionati, e ci sarà da lavorare quantomeno per dimostrare sì che la dura sconfitta sia stata un semplice ostacolo sul percorso, sì che il gap con le big europee, molto ridotto in questi anni, sia ancora labile.

 

A sorpresa, è anche il Napoli a cadere in quel di Kharkiv, contro lo Shakhtar Donetsk, con un risultato di 2 a 1, frutto di una prestazione troppo lemme e distratta degli azzurri, che vanno sotto per due reti (con uscita a vuoto di Reina sul secondo goal), e che dimezzano lo svantaggio solo su rigore con marcatura di Milik, forse troppo tardi per riuscire a risolvere le cose. A fine partita, si accusa l’allenatore Maurizio Sarri di aver fatto partire Dries Mertens dalla panchina, e la si ritiene causa principale della sconfitta, insieme alla partenza di titolare di Zienliski al posto di Allan, ritenuto fondamentale per una partita del genere.
Voto: 1 solo punto per 3 squadre, ci si aspettava sicuramente di più. 4, da rivedere (Juve e Napoli).

Giovedì da favola. In Europa League, invece, il discorso è ben diverso: il Milan asfalta 5 a 1 l’Austria Vienna in casa, con André Silva e Calhanoglu in grande spolvero (tripletta per il primo, un goal e due assist per il secondo), e, dopo questa prestazione, seppur considerando l’avversario “morbido”, i rossoneri potranno pensare di puntare in alto per la competizione.

La Lazio, che parte senza Ciro Immobile e con molte seconde linee in campo, riesce a rimontare lo svantaggio due volte, riuscendo a chiudere con un frenetico ed emozionante 3 a 2, sarà sicuramente una vittoria fondamentale per il passaggio del turno.

Ma la copertina del primo giorno di scuola è sicuramente per l’Atalanta: gli orobici, al ritorno in Europa dopo 26 anni, riescono a imporsi con il risultato schiacciante di 3 a 0 (maturato nel primo tempo) contro l’Everton di Wayne Rooney, non l’ultima squadretta capitata, con la magnifica rete del “Papu” Gomez che fa il giro del mondo per la bellezza e difficoltà, e con l’ottima prestazione di Andrea Petagna, che si conferma fondamentale per la squadra, più propenso a servire i compagni che non a finalizzare. I ragazzi di Gianpiero Gasperini, nonostante il girone ostico, hanno iniziato alla grande e si spera possano continuare di questo passo, e, se così sarà, potranno dire la loro.
Voto : 3 vittorie su 3, en plein e prestazioni convincenti. 9 punti, ma il voto è 10 e lode.