sabato, Dicembre 6, 2025
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Guerra in Ucraina e la posizione di Trump: ecco cosa succede

Dopo 1.098 giorni di conflitto, l’Onu approva una risoluzione per “una pace giusta e duratura”, chiedendo il ritiro delle truppe russe e il rispetto dell’integrità territoriale ucraina. Il Consiglio di Sicurezza adotta anche una risoluzione Usa, votata da Mosca, ma senza menzionare l’“aggressione russa”.

Nel terzo anniversario dell’invasione, i leader Ue si recano a Kiev per ribadire il loro sostegno. Il presidente italiano Sergio Mattarella assicura: “Noi sempre al fianco di Kiev”. Donald Trump annuncia un possibile incontro con Putin e Zelensky, ipotizzando la fine della guerra “entro poche settimane”. Macron, in visita alla Casa Bianca, parla di una “tregua” in tempi brevi. Tuttavia, il Cremlino frena: “Non ci sono le precondizioni per un dialogo con l’Ue”, accusata di insistere su sanzioni e proseguimento del conflitto.

Trump e la mediazione con Putin – Il Cremlino elogia l’approccio degli Stati Uniti, definendolo “più equilibrato” e utile per la risoluzione del conflitto. Dmitry Peskov, portavoce di Putin, sottolinea che “gli Usa stanno mostrando una maggiore razionalità rispetto all’Europa”, che invece “continua sulla strada delle sanzioni”.

Trump sostiene che Putin accetterebbe forze di pace europee in Ucraina. “Gli ho fatto questa domanda e ha accettato”, afferma. Alla Casa Bianca, con Macron, ribadisce il suo impegno per la pace e per una soluzione pragmatica del conflitto.

Macron assicura garanzie di sicurezza per Kiev in caso di cessate il fuoco, ipotizzando l’invio di peacekeeper, sebbene non in prima linea.

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