Eccellenze gastronomiche che raccontano un territorio.

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Incontriamo Franco Di Santo, Franco ha un’amore senza riserve per il suo territorio soprattutto delle tradizione che ama studiare e raccontare. Nell’intervista ci parla della sua creatura “La Figliata” un prodotto che ci parla della Campania e delle sue eccellenze.

 

  • Franco tu detieni la paternità del prodotto e del marchio “la Figliata”, adesso copiato in tanti caseifici campani, ci racconti come ti è venutà l’idea, e le differenze con la Mozzarella?

 

Era il mese di novembre 2015 quando nel nostro caseificio naque un nuovo prodotto caseario distinto da noi con il marchio “la Figliata” che negli anni successivi abbiamo sviluppato e perfezionato nella tecnica di produzione fino all’ arrivo dell’ambìto riconoscimento nel 2018 del marchio registrato dal Ministero dello Sviluppo Economico e poi successivamente anche del rilascio del brevetto nel 2020.

 

L’ intuizione di questo nostro prodotto caseario distinto con il marchio “la Figliata” ci venne un po’ per gioco!

La lampadina si accese quando stavamo pensando e ripensando ad un modo, giocoso , per far mangiare la mozzarella – che produciamo – ai bambini.

Specialmente a quelli più restii verso i latticini!

L’idea alettante di trovare la sorpresa (come quelle dell’ovetto di Pasqua, per capirci… ) ci ha ispirato a produrre un tipo di mozzarella al cui interno i nostri bambini avrebbero potuto trovarne non una…ma tante!

Fu così, unitamente al luogo comune risaputo che ai bambini piacciono i bocconcini rispetto alla mozzarella grande, che fummo illuminati!

Riempimmo di ‘perline’ assieme a panna in un unica mozzarella …, fu cosi che nacque il famoso prodotto a marchio distintivo “la Figliata”, che ha ottenuto anche lil rilascio del brevetto, grazie alla attività inventiva e alla novità riscontrate in tale prodotto.

La differenza del prodotto mozzarella da noi da sempre distinto come “la Figliata”, infatti, rispetto alla classica mozzarella è ovviamente sia tecnico/estetica che organolettica ; la prima e’ dovuta all’incredibile attività di produzione che permette l’effetto scenografico a cui si assiste tagliandola: una fuoriuscita dal suo interno sia di panna pregiata di bufala che di piccole mozzarelline ; la seconda perché al gusto classico della mozzarella si abbina la delicatezza della panna che nell’ insieme costituisce un binomio perfetto!

 

  •  I formaggi spesso sono caratterizzati da forti legami con il loro territorio di origine e testimoniano la storia e la cultura della comunità che li produce, l’ambiente, il clima, l’allevamento, ci racconti il legame della figliata con il territorio e le sue peculiarità?

 

La figliata ,come ogni prodotto artigianale , e’ condizionato dalle caratteristiche pedoclimatiche del territorio di origine .

Oltre a quest’ ultime , anche ovviamente , la maestria del casaro condizionano il sapore e la consistenza .

La figliata risente di queste variabili ambientali e umane , suddette , proprio perché e’ il risultato della nostra filiera corta e di conseguenza ha ,metaforicamente parlando , le impronti digitali che ricalcano la nostra identità (come uomini con proprie tradizioni , passioni , sacrifici ecc ) ed il territorio d’origine .

Quello che gioca un ruolo importantissimo in questa partita e’ quindi l’ alimentazione delle nostre bufale che determina il bouchet di aromi e quindi il sapore della figliata .

 

  • La Figliata può essere un volano pubblicitario per il territorio di origine? Pensi a delle visite presso la tua azienda, abbinate ad eventi culturali? Ci consigli un itinerario culturale da concludere con una visita al tuo caseificio?

 

Abbiamo da subito riconosciuto il grosso potenziale del nostro prodotto caseario distinto con il marchio “La Figliata”!

La nostra azienda agricola con caseificio intende cavalcare questo cavallo di battaglia per far conoscere la filiera corta ,che rappresentiamo, attraverso anche e soprattutto la programmazione di visite guidate sia in stalla che presso il caseificio , per rendere fruibile alla collettività un bene prezioso ( la natura e gli animali ) purtroppo sempre meno conosciuto dai giovani !

Stiamo cercando di coinvolgere anche altre realtà produttive a noi satelliti ( casatiello , asprinio ecc) in questo progetto di avvicinamento del consumatore al territorio di produzione di eccellenze enogastronomiche.

Grazie a questa rete tra le diverse realtà produttive sparse sul territorio Atellano possiamo creare un itinerario che passa attraverso le campagne Atellane , dove una volta si coltivava la canapa e oggi si coltiva anche il foraggio delle bufale, potremmo poi incantare il turista ad ammirare i filari che si inerpicano a 12 m di altezza, della vite maritata al pioppo , grazie alla quale si ottiene il famoso asprinio, per poi proseguire nella stalla alla sala mungitrice delle bufale e continuare al caseificio per vedere la mozzatura a mano .

Proseguendo l’itinerario turistico enogatronomico possiamo far scendere i visitatori nelle grotte tufacee (scavate nelle viscere nella terra a oltre i 20 metri ) che sono disseminate nelle nostre zone dov’ e’ custodito il vino asprino , ed infine passare per il laboratorio di produzione per assaggiare un gustoso casatiello Atellano .

 

  • Quanto si riesce ad esportare all’estero? Con quale altro alimento vi piace associarlo o vi fa’ comunque piacere che venga associato?

 

Ci siamo accorti del potenziale di vendita del nostro prodotto caseario distinto con il marchio “la Figliata” richiesto da paesi quali FRANCIA,GERMANIA,BELGIO,AUSTRIA, PAESI BASSI, SPAGNA,PORTOGALLO.

Il nostro potenziale cliente è sempre diretto, ovvero abbiamo scartato a priori la vendita all’ingrosso perché non si confaceva al concerto di filiera corta.