martedì, Marzo 5, 2024
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Quando riprende la Serie A? Gli scenari possibili tra playoff e campionato interrotto

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Probabilmente nessuno ha il ricordo di un campionato di calcio così anomalo. L’ultima volta che il pallone è rotolato su uno dei nostri campi è stato il 9 marzo al Mapei Stadium quando il Sassuolo si sbarazzò del Brescia rifilandogli tre goal, esattamente un giorno dopo rispetto alla sfida dello Juventus Stadium in cui gli uomini di Sarri si sono imposti sull’Inter riprendendosi la vetta della classifica e lasciando la squadra di Conte lontana ormai di nove lunghezze.

Tutte queste considerazioni sportive mancano eccome, ma ormai data la situazione d’emergenza lasciano il tempo che trovano. Dopo queste ultime due partite (disputatesi entrambe a porte chiuse) è passato ben più di un mese e mezzo e l’esito del campionato è ancora incerto. Mancano esattamente dodici giornate per terminare la stagione 2019/2020, ma per ora non è stata ancora fissata una data per la ripresa delle attività.

Per quanto riguarda la fine di questa quarantena, si parla tanto di Fase 2. Nel calcio la Fase 2 rappresenterà l’inizio degli allenamenti individuali presso i centri sportivi delle società, per poi, una volta terminata l’esigenza del distanziamento sociale (a data da destinarsi) riprendere gli allenamenti di gruppo e, solo in un terzo momento, l’attività agonistica e le partite (quasi sicuramente a porte chiuse per molti mesi).

I club di Serie A sono abbastanza divisi sul da farsi: alcuni vorrebbero ricominciare, altri, come per esempio il Presidente Cellino del Brescia, vorrebbero chiudere qui la stagione. Sulle porte chiuse, comunque, non ci dovrebbero essere dubbi, giacché è ancora troppo presto per poter permettere assembramenti così numerosi negli stadi.

In Europa, tra i campionati principali, il primo ad essere stato annullato è l’Eredivisie, la massima competizione sportiva dei Paesi Bassi. Con un intervento di qualche giorno fa, il Primo Ministro olandese Mark Rutte ha annunciato la sospensione del campionato e di qualsiasi attività sportiva fino al primo settembre, cancellando quindi l’attuale stagione in corso.

Prima di prendere una decisione così drastica, in Italia bisognerà ancora aspettare l’esito dei contagi di queste settimane per capire se e come si potrà ripartire, ma una cosa è certa: la UEFA qualche giorno fa ha imposto a tutte le competizioni la necessità di avere la classifica finale entro il 3 agosto per poter elaborare il calendario delle competizioni europee della stagione 2020/2021. Per poter rispettare questa nuova restrizione della UEFA, urge quindi una soluzione e sul tavolo ci sarebbe anche l’ipotesi di un calendario ridotto con formula di playoff o spareggi, fermo restando che l’obiettivo principale resta quello di far giocare tutte le partite.