Radio Marte – L’agente di Romero: “Lo proposi al Napoli, non mi risposero”

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Cristian Romero, fonte Di Agencia de Noticias ANDES - ARGENTINA vs COLOMBIA SUDAMERICANO SUB 20, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56092324
Cristian Romero, fonte Di Agencia de Noticias ANDES - ARGENTINA vs COLOMBIA SUDAMERICANO SUB 20, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56092324

Tra le sorprese positive del campionato di Serie A 2020/21 appena conclusosi è da annoverare sicuramente Cristian Romero, difensore centrale dell’Atalanta e tra i migliori difensori dell’intero torneo.

Nelle ultime ore il suo agente Paolo Palermo è intervenuto ai microfoni di Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”, per parlare del suo assistito. Ecco le sue parole a riguardo.

“Romero miglior difensore della Serie A? Sono orgoglioso e contento per lui e per mio figlio. Conosco Cristian da bambino, è stato un grande risultato. Sono contento per mio figlio che ha lavorato bene in agenzia, ha fatto tutto lui. Napoli? Fu la prima squadra a cui lo proposi. Giuntoli può dire quello che vuole ma è così.”

“Entrai a Castel Volturno e feci il nome, mi offrirono il caffè e me ne andai. Mai avuta risposta. Ma alla fine nel calcio va così, nessuna polemica. Più di fare quanto ho fatto non potevo. Ha marcato Ronaldo, si allena con Messi ed è diventato il miglior difensore del campionato italiano, poco da dire.”

“Napoli? L’allenatore lo conosciamo, sicuramente può gestire una grande piazza come Napoli. E’ navigato, esperto e sveglio. Bisogna vedere se lui e il presidente collimano caratterialmente, con lui e con i tifosi. Spero che sia l’uomo giusto. Ma sono anche del parere che per fare una grande squadra non serve prendere solo l’allenatore di nome, servono i giocatori.”

“I calciatori del Napoli non son bravi ad alti livelli, non ci sono quelli che non hanno paura di giocare grandi partite. Sarri aveva giocatori come Jorginho, Allan e altri giocatori. Se quest’anno nel 4-2-3-1 ci fossero stati Allan, Jorginho e altri la squadra sarebbe stata più forte. Io non posso pensare, da tifoso del Napoli, che non sia andato in Champions per gli errori arbitrali. Ma perché non ha battuto il Verona”.