Raid in Siria: fuori uso tutti gli ospedali di Aleppo, gli USA condannano

Secondo la Oms i nuovi bombardamenti governativi avrebbero messo fuori uso gli ospedali della zona est di Aleppo. Gli USA, intanto, condannano le atrocità commesse da Russia e Siria.

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Continuano le stragi umanitarie in Siria: i nuovi raid di oggi hanno messo fuori uso gli ospedali da campo, foto di: Wikimedia Commons

Nuovi bombardamenti hanno colpito la Siria alle prime ore del giorno: i bombardamenti governativi siriani hanno colpito la zona est di Aleppo distruggendo gli ospedali da campo e le cliniche mobili istallate sul territorio. Questo è quanto annunciato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Allarmanti sono anche le dichiarazioni di “Medici senza frontiere” secondo le quali nelle ultime 48 ore sarebbero stati arrecati ingenti danni agli ospedali. “Diverse strutture“, continua Medici senza frontiere, “hanno dovuto interrompere le attività. L’ospedale pediatrico è stato attaccato per la seconda volta, tre piani sono distrutti e ora non è più in funzione. Con pochi medici rimasti e le forniture che non possono entrare, il sistema sanitario è in ginocchio e non sappiamo quanto potrà reggere ancora“.

Secondo l’Ondus (l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria) nei raid di questa mattina sarebbero stati colpiti circa 27 civili. Soltanto pochi giorni fa un raid colpì un ospedale pediatrico provocando la morte di circa 21 civili, tra cui un medico volontario e almeno 5 bambini.

Di fronte a questa ennesima strage di civili la risposta americana non ha tardato ad arrivare: gli Stati Uniti, infatti, hanno esortato la Siria e la Russia a contenere le “atrocità” su Aleppo. La Casa Bianca, infatti, ha diffuso una nota secondo la quale: “il regime siriano e i suoi alleati, la Russia in particolare, sono responsabili delle conseguenza immediate e di lungo termine di tali azioni. Mosca deve immediatamente fermare le violenze e consentire l’arrivo aiuti umanitari“.

Tuttavia la reazione degli Stati Uniti è arrivata dopo l’ennesima “bufera” mediatica: recentemente, infatti, è stata diffusa la notizia secondo la quale durante il governo Obama sarebbero stati scagliati circa 541 attacchi droni Cia contro presunti obiettivi terroristici, 10 volte in più rispetto a quanto accaduto nel governo di George W. Bush. La neopresidenza Trump, inoltre,ha già annunciato attacchi con aerei senza pilota ma difronte all’immane strage di civili siriani non resta che chiederci se la perdita di tante vite innocenti sia necessaria per sconfiggere la minaccia terroristica.