Sua Altezza Real: Raul lascia il calcio giocato

0

Quando lasciò il Real Madrid nella stagione 2010, con la bellezza di 323 reti realizzate, le lacrime versate erano tante, troppe. Sia da parte dei tifosi che da lui stesso. E già allora il sapore fu di un vero e proprio addio al calcio giocato: perchè quando una bandiera lascia la propria squadra, poi ogni eventuale trasferimento altrove risulta quasi ininfluente. Ma dati alla mano, oggi, Raul Gonzales Blanco dice definitivamente la parola addio. ” E’ il momento giusto “; poche ma significative parole, che lasciano intendere come a 38 anni ormai non ci siano più gli stimoli nè tanto meno le forze per continuare a reggere determinati livelli. L’ attaccante concluderà la stagione nei New York Cosmos, per poi appendere le scarpe al chiodo, perchè vuole raggiungere l’ ultimo obiettivo di una carriera ad altissimi livelli: vincere il campionato americano nella squadra che un tempo fu anche di Pelè. E vuole farlo così, in silenzio, come sempre, come un vero professionista che dedica anima e corpo al proprio lavoro.
Prima di approdare negli States e dopo aver lasciato i Blancos, firma con lo Schalke 04, dove diventa immediatamente il beniamino indiscusso dei tifosi tedeschi, collezionando complessivamente in due stagioni 98 presenze e 40 reti. Nella prima delle due, in particolare, riesce a staccare Filippo Inzaghi nella classifica dei migliori cannonieri di sempre nelle coppe europee, toccando quota 71 reti. Soddisfazione immensa, ma momentanea, visto che successivamente Cristiano Ronaldo supererà di gran lunga il record dello spagnolo. All’ addio allo Schalke, segue un nuovo inizio, stavolta in Qatar con la maglia dell’ Al-Saad. Anche qui lascia il segno, vincendo il titolo al primo anno, con 9 reti realizzate e riuscendo a raggiungere quota 1000 presenze tra club e nazionali in quello successivo. Poi, l’ avventura americana, che sta per sancire la fine di una storia d’ amore tra Raul Gonzales Blanco e il mondo del calcio. Per la serie: il primo amore non si scorda mai. Come non si scorderanno mai di lui tutti gli appassionati di calcio, madrileni e non.