Recensione della serie evento: Stranger things

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Stranger things. Fonte foto: Wallpapersite

Avete presente 4 ragazzini negli anni 80 in una cittadina americana dove succedono solo cose strane, tutto mischiato con un po di E.T e Alien e infittito da una trama che inizialmente sembra semplice, ma poi man mano diventa sempre più complessa? Tutto questo e molto altro è Stranger Things.
Si tratta di una serie tv con 3 stagioni, visibile sulla piattaforma a pagamento Netflix.
Riassumere Stranger Things è difficile se non impossibile, ma abbiamo riassunto in 3 punti i motivi per cui possiamo dire qui che merita di essere vista:
1. Il primo è sicuramente la sua trama. Tutta la vicenda si basa su quattro ragazzi dai 10-11 anni (che cresceranno nel corso delle stagioni) amici per la pelle.
I quattro amici passano molto tempo insieme, dalla scuola fino ai giorni dove si chiudono in una delle loro camere a giocare a Danger and Dragon o ad altri giochi di ruolo.
I 4 hanno un vero e proprio gruppo con delle vere regole, che se infrante varranno l’espulsione di uno dei membri dal gruppo. Una bellissima storia di amicizia oltre ogni confine. Anche quando tutto sembra crollare.
2. L’ambientazione. Siamo negli anni 80, tra il 1983 e il 1984 in Indiana, precisamente nella cittadina di Hawkins e tutto sembra ricordare quegli anni li: l’atmosfera che si vive, i vestiti che i personaggi indossano, gli arredamenti degli interni come le case, la scuola o i locali serali e le musiche tipiche di quei tempi. Di certo tutto questo sarà tanto amato dai tanti nostalgici degli anni 80.
3. Scelta musicale davvero notevole: da ricordare le classiche della serie come Should I stay or should I Go tanto cara a Will.
4. Ricordiamo che le telecamere usate per la serie tv sono molto costose anche perché sono stati usati dei filtri di luce tipici degli anni 80.
5. Caratterizzazione dei personaggi. Si sa, quando vengono delineati bene i personaggi e si da loro una buona caratterizzazione fisica e psicologica una serie tv è già pronta al successo.
6. La sceneggiatura: la serie è diretta dai fratelli Duffer che dirigono anche parte della sceneggiatura.
Sicuramente la scelta dei dialoghi, dei termini usati, alcuni oggi desueti e di scene efficaci usate tra loro rende tutto più avvincente. Emblema di tutto questo è sicuramente la famosa scena dell’ultima puntata con Dustin e la sua fidanzatina che intonano attraverso un walkie talkie: ” Never ending story”, colonna sonora del film “La storia infinita” basata sull’omonimo romanzo uscito proprio nel 1984.
7. La visione infantile: tutta la serie è girata dal punto di vista dei bambini, è come se l’obiettivo della telecamera fosse quello una volta di Mike, un’altra di Willl, di Dustin o di Lucas.
La magia è quindi quella di poter vedere tutto come lo vedrebbe un bambino, con occhi di stupore, di curiosità e di amore.
Vediamo ora tutti i nostri personaggi:
• Mike, il leader del gruppo, puro di cuore e sempre con la voglia di cambiare le cose in meglio.
• Lucas: vero amico, leale, sempre rivolto alla giustizia ha un vero senso etico e morale.
• Dustin: paffutello, con un accento e una dizione strani, amante dei giochi di ruolo, della scienza, dell’amicizia e della vita in senso lato.
• Will: il saggio, il coraggioso, l’avventuriero..
Basta sapere che senza di lui non c’è veramente storia.
Gli altri personaggi? Beh non vi aspetta che scoprirli guardando la serie.
Vi appassionerete a tutti perché ognuno di loro ha una profonda funzione psicologica e drammaturgica all’interno della storia.
Stranger things è come un puzzle: non funziona senza tutti i suoi personaggi, ognuno al loro posto ben preciso.
Tutto questo e molto altro è Stranger Things.
Scheda generale:
Titolo : Stranger Things
Genere: drammatico, fantasy, horror
Regia: Matt e Ross Duffer.
Voto: 9