Recensione – “Dopo di te” di Jojo Moyes

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Nel sequel del best seller “Io prima di te” che sarà presto (Il 1° Settembre) al Cinema ritroviamo una Louisa Clark diversa, intenta a raccogliere i pezzi che Will ha distrutto con la sua morte.

La solare e compiaciuta Lou diventa così una persona che vive in un mondo e in una circostanza che non le appartiene. Quando si perde una persona cara, sopratutto una persona che si ama, le circostanze non sembrano più avere importanza e ciò che facciamo è determinato solo da una sequenza di impulsi volontari. Così Louisa si affaccia alla nuova vita regalatagli da Will in modo del tutto irrazionale. La Lou che ci troviamo davanti sembra essere un automa. E’ così che si ritrova a servire in una bar dell’aeroporto con indosso una divisa verde troppo corta persino per essere indossata, così che si ritrova a cadere giù dal proprio terrazzo provocandosi ferite multiple e così che incontra la ragazza che cambierà il suo destino, Lily la figlia di Will.

Io prima di te

Chi avrebbe mai immaginato che Will Traynor avesse una figlia, eppure eccola lì con gli stessi occhi e lo stesso sguardo del padre, in cerca di qualcuno che la salvi da una vita che è troppo crudele con lei. Lou accoglie Lily come fosse un dono, una missione da compiere in onore di Will, perché “il fatto che io sia qui in qualche modo vuol dire che anche lui sia ancora qui” e ed ecco che Lily diventa il collante che mette a posto il cuore delle persone che hanno sofferto per la morte di Will. Ecco che con l’aiuto di Sam, Lou capisce che si può amare intensamente più di una persona nella vita e che questo non significa necessariamente che amare qualcuno voglia dire poi soffrire, “perché può capitare di tutto, che l’amore della tua vita scelga di morire consapevolmente o che venga sparato sul posto di lavoro o che cada accidentalmente giù dal terrazzo, l’importante è vivere.”

“Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante. C’è fame in te, Clark. C’è audacia. L’hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente. Metticela tutta. Non adagiarti. Indossa quelle calze a righe con orgoglio. Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime. Vivi bene.
Semplicemente, vivi.” Will