Reddito di cittadinanza, la fase due inizierà lunedì 2 settembre

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Luigi Di Maio, Fonte Flickr

Ormai ci siamo, la fase due del Reddito di cittadinanza è in arrivo.

Ma in cosa consiste?

In pratica i detentori della card RDC dovranno compilare un modulo dove specificheranno le loro competenze lavorative, esperienze passate e il periodo di disoccupazione, oltre ovviamente ai soliti dati anagrafici.

Questo da lunedì 2 settembre, giorno in cui verranno chiamati dai Centri per l’impiego di tutta Italia. Se non si vorrà perdere l’assegno mensile la presenza è indispensabile, le assenze non verranno tollerate dal governo, con conseguente annullamento del reddito dopo tre chiamate.

Neanche le proposte di lavoro dovranno essere eccessivamente rifiutate, anch’esse non oltre la terza.

Inizialmente verranno presentato ai detentori del Reddito di cittadinanza offerte nei pressi della loro abitazione (raggiungibile al massimo entro i 100 minuti con i mezzi), e già dalla seconda parliamo di opportunità lavorative entro un raggio di 250 Km, mentre l’ultima potrebbe essere collocata nell’intero paese. Queste proposte saranno distanziate da 12 mesi, in modo da lasciar riflettere i diretti interessati.

Tutto questo consiste nel cosiddetto Patto per il lavoro del nuovo governo e dovrebbe riguardare non solo i possessori della card RDC, ma anche i membri maggiorenni del nucleo familiare attualmente disoccupati e che non frequentino corsi di studio.

Inoltre sono previste anche delle deroghe per chi avesse parenti disabili o figli minorenni.