Reddito di Cittadinanza, si va verso la riforma: i richiedenti che lasciano gli studi lo perderanno

Brutte notizie per chi percepisce il RdC e ha smesso di studiare o cercare lavoro. Il ministro Orlando vuole legare la misura economica al ritorno sui banchi.

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Importanti novità in vista per i possessori del Reddito di Cittadinanza, la misura introdotta dal Movimento 5 Stelle per combattere la povertà nei ceti meno abbienti italiani. Per il ministro Orlando, così come concepito il provvedimento non funzionerebbe come prospettato, finendo per diventare un ostacolo alla scolarizzazione e alla ricerca di un lavoro stabile.

Il Ministro dell’Economia starebbe pensando, dunque, ad una sorta di manovra correttiva da legare a doppio filo alla studio e all’emancipazione personale. In altre parole, chi è detentore del RdC e smette di studiare o di cercare lavoro perderà ogni beneficio e cesserà di riscuoterlo ogni mese.

Al momento sono oltre 3 milioni in Italia i giovani che non studiano né sarebbero alla ricerca di una mansione. La situazione è preoccupante e a fine anno potrebbe arrivare addirittura a diventare insostenibile per le già malconce casse dello Stato.

Lo stesso Orlando, in una recente intervista afferma: “Se prendi il Reddito e non hai un titolo di studio, usi quel tempo per prendere un titolo di studio se non trovi un lavoro”. L’obiettivo è quello di utilizzare l’aiuto statale per aumentare il proprio bagaglio di conoscenze, iscrivendosi a corsi professionalizzanti o acquisire un titolo di studio. Un fine non del tutto secondario considerato che “quasi una terzo della platea dei percettori del Reddito non ha un titolo di studio oltre la terza media”.

Il Reddito di Cittadinanza è una misura altamente corrosiva dei conti dello Stato. Basti pensare che nel solo mese di maggio sono usciti dalle casse italiane oltre 770 milioni di euro. In prospettiva, la previsione è che a fino anno il provvedimento potrebbe gravare sui conti per oltre 7 miliardi di euro. Legare la misura ad un percorso scolastico di certo non ne ridurrà l’onere ma almeno potrà essere impiegato sulla ricerca di un miglioramento delle competenze personali.