Reddito di cittadinanza, una famiglia su 10 non lo riceve per mancata integrazione della domanda

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Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza è diventato di difficile accesso nel corso della sua evoluzione.

Se prima molti potevano richiederlo, “raggirando” il sistema e la legge, adesso non è più possibile.

Ora coloro che desiderano ottenerlo devono rientrare in certi canoni. Nessun membro della famiglia deve essersi licenziato volontariamente, non deve aver riportato condanne negli ultimi 10 anni ed essere soggetto a misure cautelari.

Questo per le famiglie italiane, per quanto riguarda quelle straniere la situazione è anche peggiore. Devono infatti consegnare una certificazione che dimostri che queste rispettino le condizioni precedentemente elencate, rilasciata direttamente dallo Stato estero da cui provengono e tradotta e legalizzata dall’Italia.

Inutile dire quindi che molte famiglie, non hanno ricevuto l’ombra di un soldo, tutto, a dire dello Stato italiano, per mancata integrazione dei documenti richiesti.

Le numerose domande sono state gestite attribuendo il Reddito di cittadinanza a tutte queste famiglie per 6 mesi, dopodiché 100mila nuclei familiari dei 943mila che lo ricevono ne sono stati sprovvisti.

Il risultato sono 2 miliardi di euro risparmiati dal governo, una bella sommetta di cui purtroppo nessuna di queste famiglie bisognose potrà approfittare.