Referendum: Renzi conquista il Mav

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Ad Ercolano stamattina c’è un vigile in più: è Matteo Renzi. Scherzi a parte, il premier ha riproposto Ercolano per il suo Interrail referendario a favore del Sì, ad accoglierlo è il sindaco Ciro Buonajuto, che ha assistito ad una delle più simpatiche dimostrazioni nell’organizzazione di eventi politici. ”Buoni, seduti”, ”Mettetevi qui davanti”  e subito ”Fate come vi pare” dice il Presidente… ”Siamo ripartiti, a Pompei abbiamo superato i 3 milioni di biglietti, qui stiamo investendo” e si ricomincia con le conquiste culturali. Alcune signore sono ancora in piedi, il Mav ( Museo archeologico virtuale) è affollato, ma di De Luca non c’è traccia… ”La prima ferrovia era da Napoli a Portici, perché dobbiamo avere un Sud parzialmente in deficit infrastrutturale?”. Vari sono stati i punti trattati da Renzi in questo incontro, ma ancora una volta, l’arretratezza tecnologico-strutturale del Meridione, viene strumentalizzata a propagande plebiscitarie e scontri diretti ai movimenti in crescita, in questo caso, al M5s: ”Volevano cambiare le cose e ora sono peggio degli altri”. Spettatori di uno show ”senza tempo”, benvenuti in Italia, dove c’è la politica delle promesse. Un’ abitudine generazionale, che, come tale è forma predefinita. Ma qualcuno,Franco, direttamente dalla platea, forse speranzoso, chiede ”Perché non avete abolito del tutto il Senato?”, la risposta del premier seppur valida in merito alla questione del termine: ” Molti paesi hanno un Senato che rappresenta i territori, questa è la posizione che abbiamo voluto prendere ” non prescinde tuttavia da un oramai vacuo modus operandi, la polemica aperta è adesso rivolta a Landini : ”Ho l’impressione che non abbia letto la riforma”.