Restrizioni in Campania, De Luca: “Se festeggiamo il Natale, a gennaio gravi conseguenze ed altri 10mila decessi”

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Fonte: Wikipedia Commons

L’ordinanza di Vincenzo De Luca che ha dichiarato la Campania zona arancione fino al 23 dicembre e la possibilità di inserire ulteriori restrizioni nel periodo natalizio, è stata accolta in maniera negativa dalla popolazione campana.

Proprio il governatore campano, però, aveva annunciato misure restrittive nei giorni scorsi a seguito dell’intervista rilasciata da Fabio Fabio:

Dobbiamo parlare con i nostri concittadini un linguaggio di verità: per tutti noi non vivere il Natale come sempre è una grande sofferenza, ma se vogliamo godere il calore di Natale quest’anno apriremo le porte delle terapie intensive a metà gennaio e le porte dei cimiteri per altri 10mila decessi per Covid“.

Parliamo con grande brutale chiarezza, altrimenti non ci capiamo. Se non abbiamo rigore in queste due settimane decisive, avremo una terza ondata ancora più virulenta di quella che abbiamo conosciuto, per due ragioni: perché apriamo le scuole e perché a fine dicembre inizio gennaio avremo il picco dell’influenza stagionale“.

De Luca ha infine concluso: “Se ci troviamo con il picco dell’influenza, le scuole aperte e il contagio che riprende noi avremo una situazione davvero estremamente pesante“.