Retroscena sulla lite Totti-Spalletti: ecco gli insulti che si sono dati i due!

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Grane Roma. Piazza passionale e calorosa, come si dice nel gergo del calcio. Giocare lì e reggere alle pressioni della Capitale non è da tutti. Vale per i calciatori ed anche per gli allenatori. Il rapporto di Spalletti con Roma e la Roma è da amore-odio. La gestione Totti è sotto l’occhio del ciclone.

LA LITE – Il pari di Bergamo, acciuffato negli ultimi minuti, non ha fatto altro che minare le certezze di una squadra giallorossa in forte rilancio nelle ultime settimane. A fine gara, poi, ci ha pensato la lite Totti-Spalletti a monopolizzare le pagine dei giornali e i contenuti dei siti. Si è parlato, paradossalmente, più di questo che della prestazione offerta in sé dalla Roma durante la gara. Una lite pesantissima, sfociata quasi nel contatto fisico. Ebbene sì. Sono stati svelati ulteriori retroscena agghiaccianti. I due se ne sarebbero dette di tutti i colori, senza badare troppo ai francesismi. Non è ancora chiaro chi abbia fatto scattare la scintilla, forse una parola di troppo del capitano oppure un riferimento mal digerito dall’allenatore, apparso piuttosto arrabbiato nel post-gara.

I RETROSCENA – “Sono 10 anni che fate figure di m… e che sopporto certe combriccole”, avrebbe detto l’allenatore toscano. Totti non ci sta e risponde a suo modo, con un’espressione tutt’altro che coinciliante del tipo: “Hai rotto il c****”. Spalletti si volta e gli dice: “Zitto tu, che vai in giro per le camere a giocare a carte alle 2 di notte. E poi non vincete mai…” Una brutta storia che fa solo del male alla Roma e ai suoi tifosi, nel frattempo schieratisi da una parte o dall’altra. E pensare che tramite il sito della Roma era arrivata la secca smentita alla lite da parte di mister Spalletti, riportata qui di seguito: “Quanto leggo mi sorprende molto visto che, essendo stato espulso, non sono rientrato nel sottopassaggio con i calciatori. Ho atteso i giocatori nello spogliatoio e ovviamente ho avuto delle cose da dire, visto che non ero contento di come è andata la partita. Smentisco nel modo più categorico che ci sia stata una lite o peggio ancora un confronto fisico con chiunque dei miei calciatori. Io non metto le mani addosso ai miei giocatori. Adesso basta perdere tempo, da domani al lavoro per la gara contro il Torino“. Le origini del diverbio sono lontane. Partì tutto da quell’esclusione dal ritiro del Capitano. La Roma, ora, ha bisogno anche del miglior Totti e del miglior Spalletti per rasserenare gli animi dell’infuocato ambiente giallorosso. C’è una Champions da blindare, preliminari o meno che siano!