Riapertura scuole, oggi ritornano in aula gli studenti delle superiori di Piemonte, Emilia, Lazio e Molise

0
Scuole aperte il sabato e la domenica, Contagi nelle scuole, Le scuole non chiudono, Covid nelle scuole, Test rapidi nelle scuole, Primo caso positivo nelle scuole, Mascherine non necessarie
Scuola, Fonte PIXNIO

Dopo mesi di DAD e la falsa partenza di settembre/ottobre la campanella tornerà a squillare nelle classe degli istituti superiori di Piemonte, Emilia, Lazio e Molise. Una riapertura che si spera possa essere da slancio a tutte le altre, al momento ancora scettiche o bloccate sul da farsi. Le regioni menzionate, dunque, si aggiungono a Toscana, Abruzzo e Valle d’Aosta che avevano dato il via ai rientri una settimana fa e al Trentino che invece aveva deciso per un ritorno in classe già dopo l’Epifania.

Slitta al 25 gennaio la ripresa delle lezioni in Lombardia, Liguria e Sicilia, al momento ancora zona rossa, per le classi della scuola primaria e per le prime delle secondarie di primo grado. Rimane ferrea invece la disposizione di non far tornare in classe gli studenti di seconda e terza media e delle superiori. Per loro la didattica continuerà ad essere a distanza. Eppure la situazione continua a rimanere di difficile comprensione.

In Friuli, il presidente Fedriga rimane sordo alla risoluzione del TAR che imporrebbe la riapertura immediata delle scuole. Scuola a due velocità in Veneto dove la giunta Zaia ha firmato per il rientro in classe delle sole scuole primarie. Gli studenti del secondo ciclo (medie e superiori) continueranno con la DAD fino al primo di febbraio. Nessun problema a Bolzano. Nonostante il territorio sia menzionato nelle zone rosse il presidente Arno Kompatscher ha deciso per la didattica in presenza per il 100% degli studenti.

La situazione si complica al sud dove il presidente pugliese Emiliano firma ordinanze su ordinanze per far rimandare direttamente alle famiglie la decisione di mandare i propri figli a scuola in presenza oppure usare la didattica a distanza. La Basilicata, in controtendenza ha già fatto suonare la campanella per gli studenti di primaria e secondaria di primo livello. I ragazzi delle superiori, invece, dovranno aspettare il primo febbraio, così come anche in Calabria.

…e in Campania?

Situazione tremendamente complessa in Campania con addirittura la scuola primaria divisa nelle scelte della giunta De Luca. Una primaria “spezzatino” che vede i bimbi di prima e seconda già in classe da una settimana. Rientreranno, invece soltanto oggi in classe quelli di terza. Quarte e quinte elementari dovranno aspettare un po’ di più. Per medie e superiori la data indicata per il rientro è quella del 25 gennaio.