Riaperture del 3 giugno, De Magistris preoccupato

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Riaperture del 3 giugno
Luigi De Magistris, Fonte Wikipedia

Con i contagi e i decessi in diminuzione, le riaperture del 3 giugno tra regioni si avvicinano. Riguardo la città di Napoli, il sindaco Luigi De Magistris si dichiara preoccupato, non sarà una situazione da prendere alla leggera.

TAMPONI NECESSARI PER CHI ARRIVA IN CAMPANIA – «Per il 3 giugno certo c’è preoccupazione – afferma il sindaco al Tgr – Noi siamo a contagio zero. Però deve decidere il Governo. Se il Governo dice che non ci sono rischi, vuol dire che ci si può muovere».

Nonostante tutto si augura che vengano fatti i necessari controlli, onde evitare un drastico ritorno del virus. «[…] mi auguro che chi ha la responsabilità della tutela sanitaria, cioè la Regione, almeno provveda a fare i tamponi alle persone che vengono nella nostra città».

L’ORDINANZA – Sebbene quindi le riaperture del 3 giugno siano uno step fondamentale per il paese, vanno studiate con attenzione. In tal senso De Magistris si è lamentato delle ordinanze totalmente contrapposte con il presidente della Regione Vincenzo De Luca, riguardo gli orari della movida.

«L’ordinanza regionale viola la leale collaborazione tra i poteri. Mentre io mi sono recato in Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, dove c’era anche la Regione, con una bozza, loro si sono presentati già con un’ordinanza. La Regione ha detto va bene, facciamo una clausola di salvaguardia per i Comuni, e poi si sono rimangiati tutto ed insistono sull’orario. Il nostro non è un capriccio. Noi vogliamo coniugare il diritto alla salute ma anche non colpevolizzare commercianti e cittadini».