Ricordando John Lennon

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L’8 dicembre del 1980, fu assassinato John Lennon, ex componente dei Beatles. A 35 anni dalla sua scomparsa si è qui a ricordarlo perchè ha segnato e influenzato l’esistenza di parecchia gente in tutto il mondo. Il suo essere artista ha segnato una generazione e il mondo della musica. È stato prima di tutto un uomo che ha aiutato a definire il Rock and Roll, il movimento pacifista diventando  un’icona della Baby Boom generation; il suo omicidio inaspettato ad opera di Mark David Chapman ha causato shock e lutto, segnando la fine di un’epoca.

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Chapman è stato condannato a vent’anni di prigione e continua a non essere messo in libertà condizionale. L’anno scorso, il colpevole ha così dichiarato: “Mi dispiace per aver causato tutto questo dolore”. L’uomo riproverà ad uscire l’anno prossimo. Nel 2010 disse che stava valutando di uccidere Johnny Carson o Elizabeth Taylor ma che poi scelse Lennon perché era più accessibile dato che  il suo appartamento, a Central Park, non era tanto nascosto. In queste ore l’agenzia stampa “The Associated Press” ha reso disponibile l’articolo originale pubblicato insieme alle foto di quel giorno.

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Mark David Chapman arrestato per l’assassinio di John Lennon.

 

Ora proponiamo alcuni stralci dell’articolo originale, relativi alla morte di Lennon, del 1980: “L’ex componente dei Beatles John Lennon, catapultato alla celebrità con i capelloni rocker britannici negli anni ’60, è stato ucciso la scorsa notte di fronte al suo lussuoso appartamento nell’Upper West Side di Manhattan, come ha riferito la polizia. Le autorità affermano che Lennon, 40 anni, è stato trasportato di corsa su un’automobile della polizia al Roosevelt Hospital, dove è stato dichiarato morto poco dopo il suo arrivo. I medici hanno detto che aveva sette ferite profonde nel torace, sulla schiena e sul braccio sinistro, ma che non sapevano quanti proiettili lo avessero colpito. Il Dr. Stephen Lynn ha detto: “Sono sicuro che è morto quando è stato colpito”. La polizia afferma che la sparatoria è avvenuta all’esterno del Dakota, il lussuoso appartamento vecchio un secolo in cui Lennon e la moglie Yoko Ono vivevano. Si trova di fronte a Central Park. La polizia dice di aver fermato un sospetto e lo descrive come “un pazzoide” senza apparenti motivi per sparare a Lennon. Il tenente John Schick ha detto che l’uomo, sui 25 anni, verrà trattenuto tutta la notte. La moglie di Lennon non è stata ferita. Il capo degli investigatori James Sullivan ha detto che Lennon e sua moglie stavano passeggiando nel cortile del Dakota intorno alle 22,50, quando 5 colpi sono stati esplosi. Lennon ha barcollato entrando nell’edificio e poi è caduto […]”.

 

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John Lennon e la moglie Yoko-ono.

“[…] Jack Douglas, il produttore di Lennon, ha detto che si trovava con i Lennon in uno studio di registrazione chiamato Record Plant e che l’artista era uscito intorno alle 22,30. Lennon ha detto che si sarebbe procurato qualcosa da mangiare per poi andare a casa. Un passante, Sean Strub, ha detto che stava camminando verso Sud sulla 72esima Strada quando ha sentito sparare 4 colpi. Ha detto di aver girato l’angolo e di aver visto mentre Lennon veniva caricato su un’automobile della polizia. Qualcuno ha detto di aver udito 6 colpi e che John sarebbe stato colpito due volte, afferma Strub. Al Roosevelt Hospital il Dr. Lynn ha annunciato la morte di Lennon dopo la mezzanotte. Ha detto che era stato portato in ospedale prima delle 23. “Tentativi di rianimazione estensivi sono stati provati e nonostante trasfusioni e altri metodo non c’è stato modo di rianimarlo” ha detto. “Danni significativi ai vasi sanguigni nel torace” ha detto il Dr. Lynn “e una grave emorragia, non poteva essere salvato… Sono sicuro che era già morto quando è stato colpito… la sua casa è a circa un chilometro da qui e non credo che fosse possibile salvarlo in alcun modo”.

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