Ricorsi contro il test di Medicina, cosa dice la legge

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Il 3 settembre 2020 si terrà in tutta Italia il tanto atteso test d’ingresso alle Facoltà di Medicina e fortunatamente quest’anno ci sono delle belle notizie. Il numero dei posti disponibili infatti è aumentato. In totale sono 13.072 gli aspiranti medici che potranno avere accesso al corso di Laurea: 1.500 in più rispetto al 2019. Le possibilità di riuscire a farcela quest’anno sono aumentate, ma bisogna riconoscere che sono comunque tantissimi gli iscritti ai test d’ingresso e in molti, purtroppo, vedranno sfumare il proprio sogno.

Quello che spesso non viene detto però è che esiste anche la possibilità di fare ricorso, qualora si riscontrassero delle irregolarità durante l’esame di ammissione. Vediamo dunque di fare chiarezza su questo punto, che può essere determinante per coloro che non sono riusciti a superare il test e non vogliono rinunciare al proprio sogno.

Ricorso contro il test di Medicina: quando si può fare

Il ricorso contro il test di Medicina è diventato ormai sempre più frequente, perché negli anni passati sono state diverse le irregolarità riscontrate durante questi esami d’ingresso. Vale dunque la pena informarsi in merito e capire come funziona la procedura di ricorso medicina 2020.

Numerosi sono i motivi di possibile invalidità del test, ed è possibile fare ricorso nei seguenti casi:

  • Violazione della privacy (mancato rispetto dell’anonimato degli studenti e della segretezza dei test);
  • Cambiamento delle procedure di selezione mediante atti amministrativi;
  • Criteri di calcolo adottati dall’ateneo poco chiari per quanto riguarda la loro capacità formativa;
  • Impossibilità da parte dell’ateneo di partecipare alla stesura della graduatoria nazionale, che è unica;
  • Penalizzazione degli studenti che non hanno la possibilità di trasferirsi lontano da casa;
  • Errori nella composizione della Commissione;
  • Poca chiarezza da parte del Cineca sulle modalità di scelta dei quesiti, che spesso e volentieri non si rivelano originali;
  • Altre irregolarità durante lo svolgimento stesso dell’esame.

Quando e come fare ricorso

Lo studente che dovesse aver rilevato delle irregolarità in merito al test d’ammissione a Medicina ha la possibilità di fare ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria da parte dell’ateneo. Naturalmente conviene rivolgersi ad uno studio specializzato in tale materia. Se l’istanza cautelare dovesse essere accolta è possibile iscriversi con riserva e iniziare sin da subito a frequentare i corsi.

Non è detto che la domanda venga accolta, ma se sono presenti irregolarità è alquanto probabile che lo studente possa proseguire il proprio percorso di studi senza ulteriori impedimenti.

Anche se può sembrare strano, non è affatto raro che durante i test d’ammissione a queste facoltà si registrino fatti che invalidano l’esame. Vale dunque la pena far valere i propri diritti, perché rinunciare ad una carriera professionale e al proprio futuro per via di un’ingiustizia sarebbe un vero peccato. Ecco perché conviene sempre fare un tentativo: le probabilità che il ricorso sia accolto non sono così remote.