Ricoveri e contagi in salita nel Veneto, Luca Zaia richiede la zona rossa

0
Ricoveri e contagi in salita
Luca Zaia, Fonte Wikimedia

Se prima la situazione in Veneto era più che corretta, adesso tutto è cambiato. Ricoveri e contagi sono infatti in drastica salita. Per salvaguardare la sua regione, il governatore Luca Zaia richiede quindi con la massima urgenza che il Veneto passi in zona rossa e lo fa lanciando un “ultimatum” a Palazzo Chigi.

RESTRIZIONI MASSIME – Durante l’estate la sopracitata regione è stata un esempio per tutte le altre d’Italia. In effetti, oltre a seguire le regole imposte dal Governo, è riuscita a mantenere bassa la curva dei contagi, tanto da rendere fiero Zaia in persona. Ma ora questo è acqua passata.

Adesso la situazione è perlomeno critica. Nonostante il Veneto rientri nelle fortunate zone gialle, a breve potrebbe diventare zona rossa. Questo perché i contagi non cessano di aumentare e di mettere a repentaglio la capienza delle strutture ospedaliere. In tal senso il governatore veneziano dichiara che: «La situazione è assolutamente pesante – e pertanto chiede – […] restrizioni massime nel periodo delle festività». E in caso lo Stato dovesse per qualche ragione non acconsentire, aggiunge che altrimenti: «[…] le facciamo noi».

Una dichiarazione che non ha mancato di suscitare commenti da parte di alcuni esperti.

REAZIONI – Tra questi figura Adriano Benazzato, medico e segretario dell’Anaao Veneto, il quale afferma che la salita di ricoveri e contagi era già iniziata dai: « […] primi di ottobre che le cose hanno iniziato ad andare male. Inutile insistere per restare gialli come ha fatto Zaia, che ora incolpa il governo».

Un’altra dichiarazione arriva invece dal dottor Carlo Palermo, segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri. «La colpa della situazione del Veneto non è dei cittadini, ma di chi si ostina a mantenere la zona gialla nonostante contagi, ricoveri e morti da zona rossa».

Attualmente in Veneto i contagi si elevano a 3817 casi e 77 decessi.