Riparazione elettrodomestici e obsolescenza programmata

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Una volta quando si comperava un elettrodomestico tipo lavatrice, frigorifero si aveva la quasi certezza che l’elettrodomestico sarebbe durato per anni, si parla di anni ormai passati come gli anni 60 o 70 del 1900. Si potrebbe dire un secolo fa in senso figurato ma neanche poi tanto.
Quel secolo è finito e siamo negli anni 2000, secolo che la fantascienza professava come meraviglioso tecnologicamente parlando e sotto certi aspetti, ci aveva abbastanza azzeccato.
Elettrodomestici tipo asciugatrice, lavastoviglie, piano cottura o forno elettrico, non appartengo alle meraviglie di questo secolo ma sono comunque degli avanzamenti tecnologici rispetto a parecchi anni fa.

Ma se da un lato abbiamo le meraviglie tecnologiche del 2000, smartphone, computer, televisori tridimensionali ecc. abbiamo il rovescio della medaglia di queste meraviglie, ovvero la durata.
Le industri produttrici di questi elettrodomestici ad un certo punto decisero di mettere da parte la qualità per favorire la quantità, cioè un tempo il frigo poteva durare anni con grande rispetto e considerazione per la casa che lo produceva, tipo Ariston, Bosch, Rex, Aeg, Indesit, Ignis, Candy, Zoppas, Siemens, Philco, e queste marche diventavano sinonimo di qualità.
Adesso un frigorifero, una lavatrice o una altro elettrodomestico comperato al nord come a Torino o al sud come Catania, dura decisamente di meno e ciò costringe il proprietario dello stesso elettrodomestico ad acquistarne uno nuovo, di marche relativamente più recenti come Whirlpool, Zanussi, Zerowatt       Electrolux, LG, Smeg, SanGiorgio, Miele, Ocean, Samsung, Hoover, Franke, Kelvinator.
Oppure continuare a seguire le “vecchie” marche ma acquistando sempre un nuovo elettrodomestico per rimpiazzare quello guasto.
Ma perché avviene questo fenomeno? La qualità di queste marche è diventata pessima col passare degli anni? Si e no.
In sostanza i responsabili del business di un po’ tutte le aziende produttrici di elettrodomestici, hanno notato che il creare dei prodotti di qualità, che duravano anni e anni, non aumentava certo le vendite dei prodotti, va bene per la qualità e per la fama, ma i soldi erano più importanti.

Allora si pensò a inserire dentro i meccanismi degli elettrodomestici in questione, un sotto programma che creasse guasti o comunque limitasse la funzionalità di questi oggetti, con la conseguenza di doverne acquistare uno nuovo.

Comprare un nuovo elettrodomestico al posto di farlo riparare
Ma perché comprare un nuovo elettrodomestico al posto di farlo riparare? La risposta a questo potrebbe essere trovata nella pubblicità che ogni giorno ci mostra nuovi prodotti, sempre migliori di quello che c’era prima.
I prezzi poi invogliano all’acquisto o comunque presentano soluzioni accettabili per comperare qualcosa di nuovo e la pubblicità ovviamente non parla certo di riparazioni di elettrodomestici guasti, ma ci dice piuttosto di buttarlo e di comperarne uno nuovo.

Ad esempio una lavastoviglie è spesso riparabile come anche altri elettrodomestici e forse è anche più semplice tenerla in buono stato.

L’uso di un sale anti calcare è un buon mezzo di manutenzione, l’uso del brillantante è anche un mezzo di manutenzione e di aiuto alla nostra lavastoviglie così come lo è la pulizia del filtro, non bisogna scordare di occuparsi anche delle rotelle sotto il cestello pulendole regolarmente.
Ma la lavastoviglie non è che un esempio della riparazione di un elettrodomestico, anche altri possono essere riparati senza eccessive difficoltà, anche perché non sempre questi guasti sono così gravi da dover buttare tutto e spendere soldi per qualcosa di nuovo.
Ovviamente per poterli riparare si deve avere un qualche minimo di cognizione senza per forza dover essere un tecnico riparatore specializzato nella riparazione di elettrodomestici.
Dei suggerimenti fondamentali sono stare attenti a come si apre l’elettrodomestico guasto, che deve essere aperto con una certa delicatezza e la cura relativa al piazzare i vari pezzi che togliamo, da non trascurare nemmeno la sequenza delle azioni con cui si effettuano queste operazioni.
Il guasto potrebbe anche essere semplicemente un cavo di alimentazione che ha smesso di funzionare perché danneggiato, la soluzione è semplicemente cambiare il cavo e non buttare il tutto e comprare qualcosa di nuovo.
Un discorso a parte lo meritano i motori di questi elettrodomestici che sono di due tipi: Il motore a spazzole e Il motore ad induzione.
Come forse si può immaginare la riparazione di un motore è una cosa di una certa entità dato che è il cuore della macchina che stiamo usando, la sua riparazione fondamentalmente dipende dal tipo di guasto, ragion per cui avere una certa conoscenza di queste cose è necessaria.
Il capire di che tipo di guasto si tratta aprendo il macchinario è il primo passo per stabilire se è una riparazione fattibile con un po’ di conoscenza, o se è necessario chiamare il tecnico, o addirittura, almeno in questo caso specifico, rimpiazzarlo con uno nuovo dato che il costo della riparazione sarebbe simile a quanto si spenderebbe nell’acquistarne uno nuovo.

Per riassumere il tutto riparare è meglio che buttare e un tecnico è una buona risorsa per capire il da farsi nel caso non si sia degli esperti in materia, migliore dei suggerimenti della pubblicità.