Rizzoli: “La Var non corregge situazioni dubbie. Il 99% degli arbitri avrebbe fischiato il rigore su Caicedo”

Le parole del designatore arbitrale sul rigore assegnato alla Lazio e sul funzionamento della Var

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L’episodio del rigore concesso alla Lazio nella sfida di sabato con la Fiorentina ha creato una lunga scia di polemiche. Il mancato contatto tra Caicedo e Dragowski e la decisione dell’arbitro Fabbri di assegnare comunque il penalty (senza consultare la Var) hanno scatenato la reazione del ds viola Pradé, che al termine della gara se l’è presa con il direttore di gara:

“Gli episodi hanno determinato la partita. L’espulsione di Bastos non data nel primo tempo, il rigore per la Lazio che secondo noi è dubbio e un altro rigore non dato a Ribery. Se non è da espulsione il fallo di Bastos… Ci sono state situazioni che secondo noi ci hanno penalizzato fortemente”. Queste le parole rilasciate a DAZN.

Sulla vicenda stamani si è espresso il designatore arbitrale Nicola Rizzoli, che ha voluto chiarire l’episodio ed affrontare la questione Var. Ecco le parole ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Radio 1:

​”Se guardiamo la dinamica dell’azione era difficilissimo dal campo vedere qualcosa di diverso con il contatto tra Caicedo e Dragowski. C’è stata malizia dell’attaccante, il 99% degli arbitri avrebbe dato il rigore. Perché non si va a vedere l’episodio dubbio? Il calcio non è una scienza, perché ha dinamiche e qualità che rendono questo sport bello e i dubbi possono essere tanti. 

Se dovessimo utilizzare la tecnologia per redimere i dubbi si andrebbe a incidere molto, per questo si va a correggere solo errori chiari ed evidenti. La Var non serve per redimere dubbi, rovinerebbe spettacolarità”.