Roberto Cavalli chiude la sede a Milano, vertenza lavoratori

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Sono loro, i dipendenti di Milano di Roberto Cavalli, stamattina a sfilare sul red carpet della protesta alla chiusura della sede di Milano.

Lavoratori Roberto Cavalli
Lavoratori sul red carpet della protesta contro chiusura della sede di Roberto Cavalli a Milano

Duecento famiglie si vedono costrette a trasferirsi a Firenze, pena perdita del lavoro. Di fatto già una prima azione è stata fatta e cioè per una parte dei lavoratori è un rischio concreto , l’altra sarà obbligata a trasferirsi a Firenze a breve con o senza le proprie famiglie. “Decisione presa senza alcun avvertimento, un fulmine a ciel sereno” spiega Alberto Motta rappresentante sindacale della CGIL.
Motta prosegue sottolineando il fatto che si parla di Milano come capitale della moda,e poi si scopre che la capitale della moda va da altre parti. “Cavalli sta operando una sorta di ristrutturazione aziendale sbagliata ” prosegue Alberto Motta,”che prevede tra le altre cose lo spostamento di centinaia di famiglie in un’altra città. E’ una tendenza probabilmente non solo di Cavalli, c’è un problema del paese, c’è un problema di di piani aziendali che mancano. Oggi però partiamo da Cavalli, e diciamo questa scelta è sbagliata,che Cavalli deve rimanere a Milano deve cioè restare nella capitale della moda”.
Il trasferimento,come ha annunciato lo stesso Roberto Cavalli settimana scorsa , prevede una facilitazione dell’organizzazione aziendale per rilanciare il marchio della società nel 2018 e l’ottimizzazione delle attività di produzione.
Poco importa se a farne le spese saranno i lavoratori e le loro famiglie, saranno gli individui, ognuno con la propria storia personale, con le proprie umane problematiche e con le difficoltà che comporterebbe un trasferimento.
Lavoratori, la cui unica speranza è ora solo nel dialogo e nelle trattative che cominceranno settimana prossima. La CGIL promette battaglia. Staremo a vedere cosa succederà. Noi siamo dalla parte dei lavoratori. Queste riteniamo, sono decisioni semplicistiche che deludono inevitabilmente quelle persone, quegli individui che comunque in tanti anni hanno creduto nell’azienda e l’hanno sostenuta.
Protesta lavoratori Roberto Cavalli
Protesta lavoratori Roberto cavalli

Ivana Di Giacomo