Rocco Hunt: “Niente da Bere ma stringimi la mano “

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Arriva l’estate e la musica è sempre la stessa. Dovrebbe accompagnarci tra un’onda e l’altra tuttavia, molto spesso, provoca sonnolenza. Varie basi ma con ritmi e sound simili spopolano e favoreggiano i tormentoni latinoamericani a tal punto da provocare tentativi di emulazione di molti artisti nostrani che puntano sulla hit dell’estate per rivitalizzare le proprie carriere. Poca inventiva, insomma. Tra le note positive, però, c’è Rocco Hunt che racconta la società come fosse un sociologo esperto. rocco hunt

Niente da Bere è il suo nuovo singolo. Video, testo e musica si completano dando vita ad un intreccio periferico che racconta le condizioni delle madri single che lottano e vivono in nome dei propri figli:

“Tuo figlio ancora non conosce gli sforzi che fai
sei sola a portare il mondo sulle tue spalle
adesso è grande, manca poco e gli dirai
la verità, che suo padre è stato un uomo senza palle
E nel quartiere lo sanno come vai avanti
giudicano come se fossero tutti santi
Cervelli piccoli e teleschermi giganti
credendosi diversi ma omologandosi agli altri”

L’ormai ex-nuova proposta di Sanremo 2014, le cui potenzialità si erano intraviste, non ha mai smesso di dar voce a chi non ne ha. Non smette, nemmeno questa volta di osservare in modo attento ciò che gli/ci è intorno e lo fa narrandolo in modo diretto e senza fronzoli. Una delle sue caratteristiche, sia nella scrittura sia caratteriali, è la schiettezza e gliene va dato atto. Dopo la vittoria al Festival, in molti, avrebbero scommesso sulla durata del rapper salernitano tuttavia ori, platini e canzoni di significato hanno contribuito a far capire che Rocco Hunt non era capitato per caso su quel palco. In poco tempo è riuscito a conquistare gli scettici e a diventare punto di riferimento, al di là della musica, per i follower che lo seguono perchè non conta da dove vieni e quanti anni hai. Se vali, qualcuno si accorgerà di te e da quel momento è un continuo lavorare sodo per meritarti l’attenzione del pubblico.

“Non ha senso se vivo da solo
se vesto bene, c’ho i soldi e lavoro
dite a quel treno che passa, solo una volta per vita
che c’ho i biglietti prenotati di un volo
ma stai sicura che dovunque andrò
nei miei pensieri resteremo insieme
Mami tranquilla non deluderò
nel nostro frigo non c’era mai – niente da bere
Niente da bere, niente da bere
nel nostro frigo non c’era mai niente da bere
Niente da bere, niente da bere”

 In un paese di adulti-anziani, è tra i pochi giovani a mettere in luce le contraddizioni dell’Italia dove ti giudicano per un qualcosa di cui non si ha colpa mentre quando dovrebbero giudicare, fanno finta di niente. Il brano segue Kevvuò e vede la produzione del team di Laioung. Entro settembre arriverà il nuovo album. A questo punto, le aspettative sono alte.