Roma, bisogna sfoltire la rosa: gli esuberi valgono più di 50 milioni

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La cessione di Pjanic è servita a sistemare il bilancio ed evitare sanzioni dal Financial Fair Play, tuttavia la Roma ha bisogno ancora di vendere per altri obiettivi: ridurre il monte ingaggi e reinvestire parte dei soldi sul mercato. Sono molti i giocatori in esubero che Sabatini sta cercando di piazzare: Castan, Torosidis, Zukanovic, Iago Falque, Doumbia, Ljajic, Vainqueur e Iturbe.

TESORETTO- Cedendo questi giocatori la Roma risparmierebbe al lordo, solamente con gli ingaggi, ben 27-28 milioni di euro, senza contare lo stipendio di Rudi Garcia, che se dovesse firmare per un altro club, permetterebbe alla Roma di risparmiare ben 10 milioni di euro, per una cifra complessiva pari a 38 milioni di euro, soldi che dovrebbero essere sommati ai costi dei cartellini, arrivando a disporre di un tesoretto superiore ai 50 milioni, da reinvestire sul mercato. Sabatini sta cercando di piazzare qualche giocatore, per Iago Falque e Ljajic si è mosso il Torino, vicina la chiusura per lo spagnolo, si parla di un prestito con obbligo di riscatto fissato a 6-7 milioni. Più difficile l’operazione che riguarda il serbo, ambito, oltre che dai granata, anche da Fiorentina e club di Premier. Castan lascerà la Roma solo in prestito, il Genoa si è fatto avanti ma il giocatore qualora dovesse lasciare la capitale gradirebbe tornare in Brasile. Sabatini avrà molte più difficoltà nel piazzare gli altri, per questo potrebbe decidere di cedere quei calciatori sulla quale la Roma faceva affidamento per il futuro: Ricci, Sanabria, Paredes e Sadiq. Diversa è la situazione di Dzeko, il bosniaco vuole restare nella capitale, accetterebbe un trasferimento solamente se fosse un club di livello a farsi avanti. Nella giornata di ieri si sarebbe fatto sotto il Sunderland offrendo 11 milioni di sterline, circa 14 milioni di euro. La Roma ne chiede 16-18, resterà da convincere il numero nove non affascinato dalla destinazione. Sabatini spera di chiudere in breve tempo qualche operazione, così da sfoltire la rosa e rinforzarla con i nuovi arrivi.