Roma, Bruno Conti e il ricordo di Maradona: “Mi chiese di andare al Napoli. Il suo calcio ha fatto innamorare il mondo”

Le parole della bandiera giallorossa sul Pibe de oro, scomparso nella giornata di ieri a 60 anni

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Diego Maradona, fonte By Doha Stadium Plus Qatar - Flickr: Diego Maradona, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28834908
Diego Maradona, fonte By Doha Stadium Plus Qatar - Flickr: Diego Maradona, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28834908

Sono tanti i messaggi di cordoglio del mondo del calcio per la scomparsa di Diego Armando Maradona, deceduto nella giornata di ieri a soli 60 anni per un’insufficienza cardiaca acuta, come evidenziato dall’autopsia stamani. Tra coloro che hanno voluto omaggiare e ricordare il Pibe de oro c’è Bruno Conti, storica bandiera della Roma e avversario di Diego in quegli anni. Ecco un estratto di quanto dichiarato dall’ex numero 7 a Il Messaggero:

Lui era il calcio. La tecnica, la fantasia, il genio. Ha portato scudetti al Napoli e, con tutto il rispetto per i vari Bagni, Giordano e altri grandi di quella squadra, è stato l’artefice di quei successi. Ha fatto innamorare una città e il suo calcio ha fatto innamorare il mondo.

Me lo porto dentro da quando un giorno, alla fine di una partita della Roma contro il Napoli, mi chiese di andare a giocare con lui. E’ stato emozionante: Diego voleva al fianco me, proprio me.

Era un periodo in cui avevo problemi con Dino Viola per il rinnovo del contratto. In quella partita io ero il capitano della Roma, lui del Napoli. Alla fine quel vieni a giocare a Napoli non lo dimentico. Poi le cose si sistemarono con il presidente e gli dissi di no. Ma nel tempo è rimasta la stima e il rispetto. Alla fine sono rimasto a Roma e sono felice“.

Maradona o Pelè?Io Diego l’ho vissuto da vicino e ho apprezzato tutte le due doti tecniche e di trascinatore. Di Pelè ho visto le immagini, era diverso: aveva il colpo di testa. Diego aveva un piede sinistro magico, irripetibile. Ha fatto la storia del calcio. Una leggenda. Ma fare paragoni non ha senso, sono due fenomeni spalmati su epoche diverse“.