Roma: corvo all’attacco

In zona EUR una giornalista è stata attaccata da un corvo con beccate in testa. Portata al Sant'Eugenio, è stata dichiarata guaribile in 7 giorni.

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Roma- “7 giorni di prognosi per beccate di corvo in testa”, è questo il referto rilasciato dall’ospedale Sant’Eugenio alla giornalista M.L.D, che è stata vittima di quest’ attacco mentre passeggiava in via Elio Vittorini in zona Eur.

La ricostruzione dei fatti: la donna è stata improvvisamente attaccata da questo corvo sceso in picchiata sulla sua testa provocandogli diverse ferite sanguinanti che hanno poi costretto la donna ad andare in ospedale.

Una scena che evoca subito il film “Uccelli” di Alfred Hitchcock e che ricorda anche l’episodio di oltre un anno fa, quando papa Francesco lanciò in volo due colombe dalla sua finestra su piazza San Pietro e queste rimasero immediatamente vittima di un gabbiano e di una cornacchia che piombò su di loro riducendole a brandelli.

“È il nuovo habitat cittadino – spiegano gli esperti – la capitale con le sue riserve di rifiuti e le concentrazioni di asfalto e cemento che alzano le temperature assicurano il contesto ideale a queste specie che un tempo popolavano solo campagne e litorali”. A pagarne le conseguenze sono prima di tutto le altre specie di volatili, sgominate dai loro competitori più aggressivi che non solo rubano loro il cibo, ma li divorano, come nel caso delle colombe attaccate dai gabbiani.

Gabbiani corvi e cornacchie diventano più aggressivi in primavera inoltrata, nel periodo riproduttivo, quando c’è la cova delle uova e ogni passante casualmente in avvicinamento viene percepito come un nemico. A raccontare i disastri provocati dalla massiccia presenza di Gabbiani e cornacchia nella capitale sono anche i cassonetti dei rifiuti presi di mira dai giganteschi volatili alla ricerca di cibo.