Roma, Di Francesco avverte: “A Torino più difficile che a Londra. Schick partirà con la squadra”

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Eusebio Di Francesco fonte wikipedia
Eusebio Di Francesco fonte wikipedia

LONDRA. Alla vigilia della partita di campionato con il Torino l’allenatore Eusebio Di Francesco ha parlato nella classica conferenza stampa pre-match. Ecco le sue parole.

 

Sul coraggio mostrato a Stamford Bridge
Per fare una partita del genere e per andare a prendere una squadra come il Chelsea, se non osi e non hai coraggio sei sempre nella tua metà campo e ti può andare bene. A me piace una squadra che vada dall’altra parte cercando di non far giocare gli avversari e recuperare palla possibilmente nella loro metà campo. Per farlo dobbiamo sicuramente migliorare meccanismi e gli automatismi difensivi e di preventiva, quando andiamo ad attaccare in questo modo.  Ci sta di recuperarla ma di riperderla anche subito. Qui dobbiamo essere più preparati e attenti. Un altro rischio si ha palleggiando tanto e cercando di giocare palla a terra senza buttarla. Si rischia di perderla. Sbagliando meno si rischia meno ma l’errore ci può stare.

Sulla partita di domani
Difficilissima. Noi nella nostra testa veniamo da una partita fatta bene nel quale abbiamo portato a casa solo un pareggio e sono stati 2 punti persi, nonostante l’atteggiamento e la buona prestazione della squadra. Troveremo una squadra vogliosa di farci male. L’anno scorso ha battuto la Roma 3-1. E’ un campo non facile. Veniamo da una trasferta nella quale siamo tornati un po’ tardino. Il Torino in classifica ha 13 punti. Non è distante da noi anche se abbiamo una partita in meno. Ha pareggiato una partita che, nonostante sia rimasto in 10, ha preso 2 gol a ridosso del 90esimo. E’ un campo difficile con una squadra che ha perso solo una partita quest’anno.

Sul meritare di più di quanto si è ottenuto
Abbiamo vinto a Bergamo producendo poco e rischiando anche poco. Qualcosina abbiamo vinto anche in questo senso. E’ vero che bisogna vincere le partite sporche, anche se in questo ambiente non sono contenti di vincere queste partite. Per me fa bene vincerle, danno morale, forza e costanza. Dobbiamo vincere anche questo tipo di partite, a partire anche da domani che non sarà facile.

Fa parte della crescita di squadra, ma come ho detto, ciò che mi piace è portare avanti un determinato tipo di atteggiamento e convinzione. Dopo il secondo tempo di Napoli ho fatto vedere in tv ai ragazzi che importanza ha questa quando ha il desiderio e la forza di aggredire gli avversari ed è stato subito riportato. Questo è segno di forza e consapevolezza, ma non ci deve dare presunzione, al contrario ci deve far capire che lavorando di squadra ci toglieremo soddisfazioni.

Su Schick
Oggi è l’ultimo allenamento, ieri si è allenato per la prima volta con noi. Non è al top, come è normale che sia. Valuterò, ma è probabile che partirà con la squadra.

Su De Rossi e Gonalons
Le caratteristiche sono diverse, uno ha gamba differente. De Rossi è più pronto per partite come quella di domani in campionato. Appena sono arrivato qua ho chiesto due titolari per ruolo. Loro per me sono due titolari che si alterneranno in base alla partita. Con il Chelsea ho ritenuto di mettere Gonalons, che ho visto benissimo nelle 2 settimane dopo Qarabag, quando è stato anche criticato per qualche errore di troppo. Quando sei in mezzo al campo qualche errore lo fai, non esistono i giocatori che non sbagliano, esistono quelli che sbagliano meno e lui ha dato una risposta importante alla partita di Qarabag.

Dopo l’errore sul gol avversario era andato un po’ in bambola. Tornando a Qarabag, abbiamo denigrato la vittoria dicendo che non serviva a niente e che era troppo facile. Il pareggio dell’Atletico ha dato forza a quella vittoria, che è stata importante.

Sull’utilizzo di Moreno, come alternativa più utile al centro o sull’esterno
Moreno è uno di quelli che adesso può partire titolare, o domani o nella prossima. Sta lavorando bene, sta capendo la mia idea di calcio. Viene da un calcio diverso, dove si giocava con l’uomo e io questo non lo voglio. Sta lavorando in modo tale da migliorare i meccanismi. Non escludo che possa partire titolare domani o con il Crotone.

Sul lavoro mentale sui giocatori dopo la partita con il Chelsea
Devo convincere più l’ambiente dei calciatori che domani sarà difficile. La forza che deve stare nello spogliatoio è capire che ogni partita è diversa e che questa volendo psicologicamente può essere più difficile da preparare. La partita col Torino per me sarà più difficile di quella di Londra nettamente, dal punto di vista della preparazione mentale. Dobbiamo stare attenti ad approcciare al meglio a questa gara. All’inizio potremo essere sporchi visto i viaggi e il resto ma dobbiamo restare in partita.

Sulle motivazioni con il Chelsea e su quelle con il Napoli
Non possiamo e non potete credere che abbiamo sottovalutato il Napoli, sono considerazioni buttate lì. La differenza è stato l’approccio, punto. E’ scattata la reazione mentale, essendosi resi conto del secondo tempo fatto col Napoli. Nessuno lo sta valutando, si è parlato solo del Napoli che nel primo tempo ha palleggiato meglio. Nel secondo tempo siamo stati aggressivi e abbiamo recuperato il doppio dei palloni rispetto al primo.

Abbiamo preso 2 pali come al solito e non siamo riusciti a pareggiarla e questo ci ha dato la forza per la partita successiva. Ripartiamo dal secondo tempo con il Napoli e dal Chelsea per dare continuità di prestazione dal punto di vista mentale, sapendo che ogni volta sarà una partita differente.

Sul paragone Batistuta e Dzeko
Sono due giocatori totalmente differenti, Batistuta era più un attaccante d’area di rigore, era potente e da 30 metri ti rompeva la porta. Di testa fortissimo, nonostante Edin sia più forte lui aveva la capacità di colpire la palla con grande forza. Dzeko ha più qualità tecniche, gioca di più con la squadra ed è bravo a far segnare anche gli altri. Bati era più bravo a farli i gol. Dzeko ora sta unendo le due cose con continuità, la cosa che mi è piaciuta a Londra è la predisposizione a giocare con la squadra, aggredendo come volevo io tutta la gara.

Le sue qualità sono da giocatore davvero importante e non le toglie nessuno. Per come si muove Dzeko, con le dovute proporzioni, somiglia più a van Basten, anche per il gol che ha fatta. Spero possa diventare vincente come lui, lo dico anche per me e per la Roma.

Sull’inchiesta UEFA sui presunti buu razzisti dei tifosi a Londra
E’ stata una serata splendida dal punto di vista del tifo. Squadra e tifosi si sono trascinati a vicenda, ho sempre detto ai miei ragazzi che siamo determinanti nel modo di fare. Anche quando abbiamo perso la squadra è uscita tra gli applausi, è un sgenale importante. La gente apprezza che la squadra da tutto e questo deve restare costante. I buu non li ho assolutamente sentiti, è stato un fulmine a ciel sereno. Ero concentrato sulla gara, poi ho letto di Rudiger che prima e dopo la gara è stato a scherzare e ridere nel nostro spogliatoio. Io ripeto, ero molto concentrato sulla gara, ma per il resto non mi è arrivata questa cosa e sono uno che queste cose le nota e mi danno fastidio.

Sul lottare per lo scudetto?
Non voglio dire niente, non voglio lottare per niente, voglio continuare a giocare e mettere dentro queste prestazioni. Tre giorni fa non eravamo più buoni a niente e ora dobbiamo lottare per il titolo. Nel calcio, come nella vita, serve equilibrio. Io voglio mantenerlo soprattutto nello spogliatoio. Equilibrio non significa arrendersi: grande consapevolezza di questa prestazione e del secondo tempo con il Napoli e continuare a lavorare sotto traccia cercando di dar fastidio a tutti. Per fare questo dobbiamo solo portare a casa i 3 punti domani, questo è l’obiettivo. Il resto sono chiacchiere che lasciando il tempo che trovano.