Roma, Garcia furioso con la squadra: è ritiro punitivo

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La Roma non dorme sonni tranquilli, anzi non dorme nemmeno. Dopo la sconfitta di San Siro contro il Milan la squadra capitolina è rientrata nella notte a Trigoria, intorno alle tre. La mattina successiva allenamento alle otto. Questa volta è una punizione nel vero senso del termine, così come il ritiro annunciato dal tecnico Rudi Garcia: non da oggi ma in settimana tutti in clausura nel centro sportivo giallorosso.

E’ inaccettabile il comportamento della Roma. Una squadra in piena lotta per il secondo posto in campionato, con la conseguente qualificazione diretta in Champions, che perde completamente identità contro un Milan che non ha più nulla da chiedere in classifica. Garcia non ci sta, ora non ha più attenuanti per la sua squadra: la strigliata è stata di quelle che non si dimenticano. Un monologo dell’allenatore francese negli spogliatoi che Totti e compagni hanno ascoltato in silenzio, ora non ci sono più scuse per nessuno.

Sono tutti sotto accusa in casa giallorossa. Tecnico e squadra, nessuno escluso. La stampa romana, si sa, non fa sconti e i toni sono durissimi. Il doppio ko con le milanesi, in crisi di risultati e di gioco ormai dall’inizio del campionato, hanno fatto ‘gridare’ ai giornali della capitale: “la Roma fa resuscitare gli avversari in crisi”. La città ribolle, divisa dall’avvicinente gara tra Roma e Lazio per il secondo posto, e mentre la sponda biancoceleste gode in attesa del sorpasso, quella romanista vive una sorta di psicodramma: dallo scudetto conteso alla Juventus all’incubo terzo posto a discapito degli odiati cugini laziali.

La società è infuriata, ma stamani a Trigoria non c’era nessuno in rappresentanza della dirigenza giallorossa. E’ stato un incontro esclusivo tra il tecnico Garcia ed i giocatori. L’allenatore francese ha convocato tutti negli spogliatoi alle otto di questa mattina. La sveglia è suonata appena cinque ore dopo il ritorno da Milano, in una notte che sicuramente avrà pesato sui pensieri di molti giocatori giallorossi. Garcia ha preso la parola dopo aver riunito il gruppo e per circa un quarto d’ora ha parlato a Totti e compagni usando toni molto duri: “E’ inaccettabile rilassarsi perché sono state vinte due partite. Dovete capire l’importanza dell’obiettivo da raggiungere in queste ultime tre partite”.

La partecipazione in Champions League, ormai perso da tempo l’obiettivo scudetto dichiarato ad inizio stagione, è un obiettivo imprescindibile per tutta la dirigenza romanista. I giocatori hanno così ascoltato in silenzio il monologo del tecnico, uno sfogo contro una squadra che sembra non avere più la stessa grinta di soli 12 mesi fa. Dopo lo sfogo di Garcia c’è stato l’allenamento e poi il ritorno a casa, almeno per oggi. Perchè il ritiro ci sarà: da inizio settimana tutti in clausura a Trigoria, ripensando a quant’è costata la trasferta milanese.