Roma, Garcia si dichiara tranquillo in conferenza stampa: “A Palermo per vincere”

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Palermo-Roma sa tanto di partita da dentro o fuori. Non tanto per la Roma quanto per Rudi Garcia. La sconfitta di Champions in Bielorussia non ha fatto altro che evidenziare ulteriormente i limiti di una squadra e del proprio allenatore, sempre più sulla graticola. Domani serve solo un risultato per riconquistare i tifosi e l’ambiente: la vittoria. La Roma dovrà, però, vedersela con il Palermo, squadra ostica tra le mura amiche. I giallorossi hanno vinto solo 3 volte negli ultimi 7 confronti al Barbera. Garcia lo sa bene. Ne ha parlato lo stesso Garcia in conferenza stampa. Queste le sue parole: “Per gli infortunati muscolari, Keita e Totti, le cose proseguono normalmente. Avremo i 15 giorni della sosta per farli tornare, vediamo quando saranno disponibili. Per Dzeko e Rudiger ci sono problemi alle ginocchia, non sono disponibili per domani. Stanno migliorando e hanno ripreso a correre. A Borisov ci sono state cose buone e meno buone, che ci hanno portato un primo tempo di grande difficoltà. Andremo a Palermo per vincere, come facciamo da sempre quando sono arrivato. Giocheremo per vincere. I dirigenti mi hanno dimostrato il loro sostegno nei fatti. Io sono l’allenatore, abbiamo un gruppo che abbiamo voluto, io lavoro ogni giorno per fare in modo di sfruttare le qualità di chi c’era l’anno scorso e di chi c’è quest’anno. Dobbiamo continuare a farlo sul piano tattico e degli automatismi, chi è arrivato deve inserirsi al meglio nella squadra e la squadra deve accogliere questi giocatori, giocando un calcio di qualità. Il calcio di qualità porta a risultati positivi, vogliamo continuare ad andare avanti. Dobbiamo sfruttare le qualità della rosa. La squadra ha continuità, essendo finita due volte seconda negli ultimi due anni. Dobbiamo avere voglia di riscatto sin dall’inizio. Sul piano fisico stiamo bene e lo dimostreremo ancora una volta”. La Roma riparte da Garcia. Se non è un’ultima spiaggia, poco ci manca. Sullo sfondo due profili che potrebbero fare al caso della panchina giallorossa.