Roma, l’ex Gervinho: “Volevo rimanere ma l’esonero di Garcia cambiò tutto”

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Gervinho, ex giocatore della Roma, fonte By Photo by romazoneCropped and retouched by Danyele - DSC_0725_gervinho (original photo), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47767671
Gervinho, ex giocatore della Roma, fonte By Photo by romazoneCropped and retouched by Danyele - DSC_0725_gervinho (original photo), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47767671

Gervinho, ex attaccante della Roma, ha rilasciato una lunga intervista a Gazzetta.it, parlando del suo passato in giallorosso e svelando importanti retroscena sulla cessione. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

Roma e la Roma, a cosa pensi? “Prima di tutto i tifosi: incredibili. Il loro supporto non è mai mancato, mi hanno fatto capire in ogni istante quanto fosse importante vestire la maglia giallorossa. Inoltre aver avuto la possibilità di giocare con una leggenda come Totti è stato fantastico: quanti assist mi ha servito! Poi come dimenticare l’atmosfera del derby. Potrò dire ai miei figli di non averne mai perso uno! Ho ancora tanti amici a Roma, mi manca molto la città”.

Scudetto? “Rispetto a quando c’ero io sono cambiati parecchi calciatori, ma la Roma resta la Roma: c’è sempre il grandissimo desiderio di vincere, spinti da tutto l’ambiente, la città e un pubblico incredibile allo stadio”.

Perché andò via? C’entra Spalletti? “C’erano diversi club interessati, che inizialmente non presi in considerazione. Volevo rimanere, poi l’esonero di Garcia cambiò tutto. La società fissò il prezzo del mio cartellino, l’Hebei fu il club che mostrò il maggior interesse. Spalletti mi disse chiaramente che avrebbe voluto proseguire con me. Non ho mai fatto mistero del rapporto speciale che da sempre mi lega a Garcia, lui è come un padre per me. Ci siamo conosciuti tanti anni fa e grazie a lui sono diventato un giocatore di alto livello. Su Spalletti, invece, non posso dire molto, perché abbiamo lavorato poco insieme. Ma è sicuramente un ottimo allenatore che a Roma ha fatto benissimo”.