Roma, Monchi: “Qui per vincere. Quando ho parlato con Totti del suo ritiro mi tremavano le gambe”

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Monchi, Fonte: Vimeo
Monchi, Fonte: Vimeo
ROMA. Il direttore sportivo giallorosso Monchi ha rilasciato un’intervista per la testata spagnola “ti”. Si è parlato dell’ambiente e delle ambizioni della Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

 

Sui tifosi romani
Penso che potrebbero rappresentare la squadra. Hanno una grande importanza nella vita della città, sono ambiziosi e non molto conformisti. Ammiro il grado di lealtà e fiducia delle persone verso la squadra, nonostante negli ultimi anni non abbiano raggiunto l’ambito Scudetto.

Sulle ambizioni 
Siamo qui per soddisfare i nostri tifosi e il mio obiettivo è quello che un giorno realizzino il loro sogno: vincere. Non dovremo avere paura di essere ambiziosi.

Sul titolo da vincere
No, non sto specificatamente parlando di un titolo, ma piuttosto di mettermi in una posizione in cui posso raggiungerlo ogni anno. Dobbiamo posizionarci continuamente nell’élite per approfittarne quando ci sarà un’opportunità.

Sulla crisi del calcio italiano
È vero che la nazionale ha subito un’incredibile battuta d’arresto, che dovrebbe servire a riflettere e crescere. Ma il calcio, a mio parere, è in un momento molto positivo. Penso che oggi i club siano in buona salute, sia internamente che all’estero. In Europa League, Lazio, Milan e Atalanta stanno facendo una fase a gironi quasi immacolata. Mentre in Champions, siamo in tre ad avere delle possibilità. Siamo l’unico paese che potrebbe riuscire a fare sei su sei.

Sul paragone Roma – Atlético Madrid
Non puoi dare le stesse cose in due città diverse. Ma apprezzo ciò che l’Atletico ha fatto per due motivi: perché è riuscito a rinascere da una situazione molto complicata dopo due anni di fila in Segunda fino a quando non si è affermata con il meglio del calcio europeo; e anche perché l’ha fatto all’ombra di uno dei più grandi club del mondo, il Real Madrid.

Sul segreto della continuità della Roma
Abbiamo cercato di romanizzare un po’ di più la Roma. L’allenatore (Eusebio Di Francesco, ndr) ha giocato anche a Roma, il team manager (Morgan De Sanctis, ndr) e abbiamo Totti come manager, ovvero la Roma.

Sull’annunciare il ritiro di Totti
Immagino che non fosse la migliore notizia della sua vita, ma penso che almeno abbia apprezzato il fatto che gliel’ho detto guardandolo negli occhi. E sicuramente era importante gettare le basi di un ottimo rapporto umano e professionale tra di noi. Quando glielo dissi, le mie gambe tremavano perché non l’avevo detto a nessuno.