Roma-Napoli: 0-1 Marika Fruscio dixit

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La classifica parla chiaro. Il Napoli ora è in cima alla classifica senza dover condividere il primato con nessuno. L’ottava vittoria consecutiva certifica l’ottimo stato di forma della squadra ed anche all’Olimpico, campo difficilissimo, il Napoli riesce a domare la Roma, portando a casa tre punti preziosissimi.

Sin dai primi minuti sono i partenopei ad essere padroni del campo avvalendosi di un pressing asfissiante, precisi passaggi nello stretto e ottime triangolazioni. Non è un Napoli che ha dato spettacolo, non ci sono state importanti occasioni da goal ma la fitta rete di passaggi ha ingabbiato la Roma nella ragnatela azzurra. Da questa ragnatela non ci si libera facilmente ed i giallo-rossi non sono riusciti a creare e sviluppare la manovra.

C’e da aggiungere poi le pericolose ripartenze del Napoli che hanno messo in difficoltà più volte la retroguardia romana.

I padroni di casa non riescono a tamponare il gioco azzurro e Di Francesco è stato accusato, nel post partita, di aver utilizzato un modulo non conforme alle caratteristiche dei giocatori. Nainggolan, ad esempio,in questo 4-2-3-1 è stato utilizzato come trequartista con il solo compito di impedire a Jorginho la manovra.

Tale impresa però non ha dato i frutti sperati: l’ex Verona è riuscito comunque ad impostare ed il belga non è riuscito ad essere utile ne in attacco e ne in mediana. Lo 0-1 lo sigla Insigne aiutato da uno sciagurato passaggio di De Rossi. Il centrale giallo -rosso passa involontariamente la palla a Lorenzo Insigne, il quale solo davanti ad Allison non sbaglia, puntando l’angolino.

La reazione della Roma è sterile anche perchè rischia di scoprirsi troppo e lasciare varchi utili al Napoli e sappiamo come gli azzurri siano devastanti negli spazi. Ci provano solo Fazio di testa ma Reina interviene in presa sicura e Dzeco che sfortunatamente becca la traversa..

Poi però è il Napoli che controlla e gestisce la gara. La Roma non ha avuto un bell approccio alla partita, specie nel primo tempo.E’ mancata la giusta cattiveria  e soprattutto la giocata vincente ( salva -gara) di Dzeco. Le importanti assenze penalizzano le scelte di Di Francesco che ha ha disposizione poche alternative.

L’unica consolazione del tecnico giallo-rosso è di aver concesso poco e di non aver preso raffiche di goal da una squadra capace di distruggere l’avversario.