Roma, parla Emerson Palmieri: ‘Grazie a Spalletti siamo cambiati, il merito è tutto suo”

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Assoluto protagonista della grande vittoria per 4-0 della Roma in Europa League sul campo del Villareal, Emerson Palmieri ha rilasciato un’intervista ai microfoni di goal.com parlando del momento della squadra e della sua crescita personale, ecco le parole più importanti rilasciate dal terzino brasiliano:

Miglioramenti personali? 
“Quando ho iniziato a giocare come titolare nella Roma adottavamo una linea difensiva a quattro, quindi mi dovevo preoccupare di più a difendere e potevo salire solo quando era possibile farlo. Ora, che stiamo giocando con un 3-4-3, sono più libero di avanzare e di aiutare la fase offensiva. La mia alimentazione è cambiata molto e questo mi ha aiutato tantissimo. Sto bene, ma devo essere ancora più incisivo in attacco, approfittare di più della libertà che ho per attaccare, fare gol e assist”.

Lavoro di Spalletti? “Sono allenamenti faticosi. Lavoriamo molto sulla fase difensiva. Due o tre volte a settimana facciamo una riunione dove analizziamo le nostre partite e vediamo come la squadra si comporta in fase difensiva e in fase offensiva, o quando gli altri ci attaccano. Io, quando sono arrivato qui a Roma, ammetto che mi sentivo spaesato. In Brasile, nel mio ruolo, si pensa solo ad attaccare, fare gol e quindi lasci spazi in difesa. Ho appreso l’importanza del lavoro tattico qui in Italia. In difesa siamo migliorati molto grazie a lui, sia con quattro che con tre difensori. Se la nostra squadra è ben strutturata, e lavora bene nelle due fasi, il merito è suo. Siamo dietro la Juventus, in corsa per Coppa Italia e Europa League. Vivi su tre fronti e il merito è di Spalletti. Ho potuto verificare in prima persona cosa è cambiato col cambio dell’allenatore, il nostro comportamento è cambiato”.

Possibilità di giocare per l’Italia? “Io sono brasiliano, il mio cuore è brasiliano, sono cresciuto guardando il Brasile. La mia volontà, pur conoscendo le difficoltà e la concorrenza, è giocare per la nazionale. Ho visto la notizia della nazionale italiana, io gioco per una squadra italiana ma non ho mai fatto niente per essere naturalizzato. Se accade naturalmente ci penserò bene per rappresentare l’Italia, un paese per il quale ho grande affetto. Ma per chiarire, il mio sogno è giocare per il Brasile“.