Roma: “Qui non vogliamo negri”, famiglia cacciata dalle case popolari

"Prima ci sono gli italiani, questi da dove sono usciti?", al centro delle proteste, tuttavia, non solo il più becero populismo, ma anche illegalità.

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Le case popolari del quartiere di San Basilio sono da anni al centro di pratiche illegali. Fonte foto: liqen.org

Ha dell’incredibile quanto accaduto questa mattina nel quartiere San Basilio di Roma: i cittadini delle case popolari sono scesi in strada per impedire a una famiglia marocchina con madre disoccupata, padre operaio edile regolare con un reddito inferiore ai 12mila euro annui e tre bambini di uno, tre e sette anni di occupare l’alloggio popolare a loro regolarmente assegnato.

Qui non vogliamo i negri. Tornatevene a casa con il gommone“, avrebbero urlato gli abitanti. Tuttavia non è stato del semplice razzismo a muovere gli animi degli abitanti: poco tempo prima, infatti, c’era stata un’operazione di sgombero degli inquilini abusivi che da anni occupavano illegalmente l’immobile. L’azione, inoltre, avrebbe anche interessi illegali nel campo del racket delle case popolari e dello spaccio di droga: le case popolari del quartiere di San Basilio, infatti, vengono usate come punti di guardia delle vedette che avvisano i pusher all’arrivo della polizia.

Soltanto l’arrivo della Polizia ha, poi, placato le proteste anche se, per paura di ritorsioni, la famiglia maghrebina, ha rinunciato all’alloggio. Attualmente, cinque sono le persone indagate.

Indignazione è stata espressa da Virgina Raggi, sindaco di Roma: “Un gesto vergognoso per Roma e per i cittadini romani. In Campidoglio di lavora per trovargli un alloggio alternativo“.

Non possiamo tollerare zone franche in cui il diritto viene scavalcato da forme organizzate di violenza e intimidazione“, ha, invece, dichiarato Laura Baldassare, assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale.