Roma, senti Conte: “La Roma è una grande squadra con un grandissimo cuore, gliene toglierei una parte”

0
Antonio Conte fonte foto: Wikipedia - Clément Bucco-Lechat
Antonio Conte fonte foto: Wikipedia - Clément Bucco-Lechat

LONDRA. Nella consueta conferenza stampa prepartita ha parlato per il Chelsea il tecnico italiano Antonio Conte. Ecco le sue parole alla vigilia del match con la Roma.

 

Su Morata
Può giocare, si è allenato con noi. E’ uno di quei giocatori che tengo in considerazione per la formazione.

Sulle punte di ricambio in panchina
Conosciamo la nostra situazione.Quando si hanno così tanti infortuni a giocatori importanti del calibro di Morata e Kantè ci sono diverse difficoltà, ma la situazione è questa e dobbiamo semplicemente cercare di fare sempre il nostro meglio, anche quando non hai giocatori importanti come Kanté, Morata o Moses.

Sul motivo di questa situazione
Quando si gioca ogni tre giorni con gli stessi giocatori è normale che si rischi qualcosa. Poi alcuni di questi giocatori non sono abituati a giocare tre gare a settimana come Alonso, Moses, Morata e Kanté. Quindi devi fare il turnover e devi accettare che devi prenderti dei rischi. Ad esempio contro il City ho messo Morata e ho rischiato perché dopo 20 minuti alla fine ha avuto un problema, ma se non lo avessi messo mi avresti criticato.

Su De Rossi
Per Daniele nutro grandissima stima, ho avuto la fortuna di allenarlo insieme a Florenzi e El Shaarawy. Ho ancora i brividi se penso alla nazionale. De Rossi è un grandissimo, ha scelto di restare a Roma come Totti, dimostrando di essere anche un grande uomo. Domani avrò grande piacere ad abbracciarli, sarà difficile vederli come avversari. Avranno sempre il mio grazie per quello che mi hanno dato in Nazionale.

Sul sorteggio dell’Italia con la Svezia
Speriamo la nostra vittoria agli scorsi Europei sia di buono auspicio. Sono sicuro che andremo al Mondiale.

Sul giocare subito dopo una sconfitta in campionato
Sicuramente, è un buon momento per giocare di nuovo. Giocare domani è molto importante ma la Champions League è sempre dura, specialmente con la Roma che è un ottima squadra, hanno pareggiato contro l’Atletico e vinto contro il Qarabag e hanno tanti ottimi giocatori.

Sulla pressione di giocare con un’italiana
In campo internazionale c’è sempre pressione. Io sono stato fortunato perché ho giocato e allenato la Nazionale, e avevo più pressione quando ero ct. Bisogna sempre essere contenti e orgogliosi di far parte della Nazionale. La Roma è un ottimo avversario e un ottima squadra come le altre del girone. Domani sarà tosta, conosco bene il calcio italiano e ogni squadra è difficile. Hanno un grande allenatore che lavora bene per il presente ed il futuro del club.

Su Nainggolan
E’ sbagliato parlare dei giocatori di un’altra squadra. In passato abbiamo provato a prenderlo ma penso ai miei. E’ un grande centrocampista, tra i migliori, ma ora è un avversario.

Sul decidere tra Champions e campionato
Pensiamo partita dopo partita, siamo solo a ottobre. Ora penso che sia impossibile prendere decisione rischiose. Ora per noi è importante pensare partita dopo partita. Non è facile giocare partita dopo partita e abbiamo sempre gli stessi uomini a disposizione. C’è questo tipo di rischio. Ogni partita penseremo alla migliore formazione e se prendere o no dei rischi.

Sul rischio di schierare Morata in Champions
No, avrei potuto schierarlo con il Palace, non sono così stupido. So quale è la migliore scelta per domani.

Sul suo accostamento alla Roma
La Roma è una grandissima squadra, se mi ci hanno accostato è stato motivo di orgoglio. Dopo Garcia la Roma ha fatto due grandi scelte con due grandi allenatori, Spalletti e Di Francesco.

Su chi toglierebbe alla Roma
Penso che è il collettivo della Roma che fa paura. Ci sono singoli importanti. Conosco bene il cuore di De Rossi, Florenzi e El Shaarawy. So che hanno un grosso cuore, gliene toglierei una parte.