Roma, ucciso lo chef Manuel Costa

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Roma, Vaticano, fonte Pixabay
Roma, Vaticano, fonte Pixabay

Si chiamava Emanuele Costanza il 41enne assassinato ieri sera vicino al suo locale, l’Osteria degli Artisti, in via Germano Sommeiller, nel quartiere Esquilino della Capitale. Il corpo senza vita è stato ritrovato in un’automobile. Reo confesso, l’ex socio Fabio Giaccio, 43enne originario di Napoli, si è consegnato alle Forze dell’Ordine. Il gesto avrebbe un movente originato da interessi/dissapori economici o forse dal comune passato legato al mondo della droga.

Manuel aveva rilevato l’attività nel 2019, trasformandola in un locale apprezzato e ben recensito. Come molti, anch’egli stava acquistando celebrità sui social network, specialmente su TikTok e Instagram, mostrandosi nella preparazioni di piatti tipici e altre leccornie. Tra queste l’amatriciana e la cacio e pepe flambé mantecate nella mitica ruota di formaggio.

Storico amico del rapper Tony Effe, il quale ha ricondiviso una loro foto per ricordarlo, Costa era un amante dei tatuaggi, dei cavalli, del fitness, degli abiti firmati e del celebre e immortale film Scarface, interpretato da Al Pacino. In un suo post di Instagram, risalente al 10 aprile 2021, ha fotografato il modellino dell’attore, commentando: «Volete fare la guerra con me? Farete la guerra con il più forte!!»

Inoltre la vittima era il cugino di Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello, la quale sul suo profilo Instagram ha così commentato a caldo: «Brutto bastardo!!! Togliere la vita a mio cugino padre di 4 figli sei un essere spregevole sparare in testa a freddo che Dio ti renda le tue azioni… ci sarà una giustizia terrena ma anche divina…»

La morte di Manuel Costa si aggiunge ad un altro recentissimo fatto di cronaca, consumatosi sempre tra le vie della capitale. Mercoledì sera è stato freddato Stefan Mihai Roman, muratore rumeno di 33 anni, a Casal de’Pazzi, probabilmente per un regolamento di conti in ambiente malavitoso. Come scriveva Charles Bukowski «Parlare di morte è come parlare di denaro – noi non sappiamo né il prezzo né il valore».