Romania, il governo si dimette

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Manifestazioni, indignazione, sconforto del popolo hanno portato il governo romeno ad ammettere le proprie colpe. Stamane il governo romeno e il premier Vicotr Ponta si sono dimessi dopo le innumerevoli proteste seguite alla tragedia di venerdì sera nella discoteca di Bucarest, il Colectiv. «Rimetto il mio mandato, mi dimetto, e di conseguenza si dimette l’intero mio governo. Ho l’obbligo di constatare la legittima rabbia esistente all’interno della società e di assumermi le mie responsabilità. Spero che le dimissioni mie e del governo servano a riportare tranquillità nella popolazione». Sono queste le parole con cui Ponta commenta la sua dimissione. Una dimissione voluta dal popolo. Infatti, ieri sera oltre 20mila persone erano scese in piazza a Bucarest per protestare contro le autorità e il governo; autorità che non hanno svolto in modo sufficiente i controlli di sicurezza e un governo che ha permesso una tale mancanza. Le stesse accuse erano arrivate anche dal presidente romeno, il conservatore Klaus Iohannis: «i politici non possono ignorare tale sentimento di rivolta popolare». Inoltre, si è dimesso anche il sindaco del municipio di Bucarest dove si trovava la discoteca. Si assume la piena responsabilità morale dell’accaduto. Una vera e propria tragedia che ha risvegliato la coscienza del popolo e dei vertici del potere romeno.

Per adesso il numero di vittime morte nell’incendio della discoteca sono 32, i feriti 130. Ma si è portati a credere che il numero delle vittime salirà ancora.