Romano Fenati: “Che emozione salire sul podio al Mugello”

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È un classico ormai che le gare al Mugello si decidano all’ultimo giro in volata, ma quest’anno la volata finale è stata per le posizioni del podio e non per la vittoria saldamente conquistata da Oliveira con un piccolo margine all’uscita dell’ultima curva, la Bucine.

Fenati si è distinto per la gara incredibile che ha condotto, è scivolato in sedicesima posizione recuperando in tre giri appena la top3, ha comandato per diverse tornate e, nonostante il calo repentino delle gomme, in alcuni tratti ha firmato sorpassi incredibili rattoppando anche eventuali sbavature.

“È sempre bellissimo venire qui, ed è stato davvero emozionante salire sul podio al Gran Premio di casa. A metà gara le gomme erano praticamente finite, ma sono contento perché anche con questo problema siamo riusciti a stare lì. Il lavoro che stiamo svolgendo è ottimo, sono molto contento della mia squadra. Ad esempio, stamattina al warm up non avevo molto feeling con la moto e abbiamo provato a fare qualche modifica. Poi, quando perdi il feeling, spesso non riesci a tornare al top. Così abbiamo affrontato la gara un po’ a scatola chiusa, impostandola sul set-up di ieri. Partendo davanti è ovviamente più semplice, quindi anche quello ci aiuta ma dobbiamo stare un po’ più attenti al consumo della gomma. La strada è quella giusta, a inizio anno faticavamo un po’ mentre adesso stiamo lì, ma dobbiamo lottare sempre come se fosse l’ultima gara.”

Grazie alla vittoria di Le Mans e al terzo posto del Mugello, Fenati recupera terreno in ottica campionato, conquistando la terza posizione generale e rafforza la ripresa mostrata dalla KTM dopo un inizio di stagione difficile e opaco.

La casa austriaca sembrava essersi concentrata troppo sul progetto in MotoGP che debutterà nel 2017, tanto da lasciare in disparte l’ottimo progetto già esistente in Moto3 che ha dominato la categoria cadetta per anni e l’anno scorso ha combattuto fino all’ultima gara la vittoria per il titolo mondiale.

Per fortuna, dopo la piccola svista, è arrivata una svolta importante e la KTM è tornata competitiva come la sua principale rivale, la Honda, scavalcando Mahindra che fino a due gare fa era superiore alla moto made in Mattighofen.