Rose a grappolo: consigli per la coltivazione e la scelta dei rosai

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Tutti i fiori sono belli, ma la regina resta la rosa: quest’oggi parliamo delle specie a grappolo, che vediamo fiorire dalla primavera sino all’anticipo dell’inverno. Appartengono al gruppo “Floribunda” e sono ricche di splendidi fiori doppi, profumatissimi e molto scenografici.

Ancor di più lo saranno se coltivati insieme alla Lavanda, per un mix originale di tinte odorose. Fioriture rigogliose, anche per comporre mazzi eleganti e molto ricchi: scegli le tue rose a grappolo per un risultato originale e scenografico.

 

Classificazione e appartenenza.

La Federazione Mondiale della Rosa distingue questi fiori in 3 gruppi: botaniche, antiche e moderne. Le rose a grappolo appartengono a quest’ultima categoria, e sono perfette per creare macchie di grande effetto.

 

Caratteristiche delle rose a grappolo.

Formano cespugli compatti e rifiorenti, con prime fioriture verso maggio, ed ultime anche a novembre. Si presentano in grappoli piccoli, se non superano i 60 cm di altezza, medi fino a 90 e grandi, oltre i 90. Le Floribunda portano sullo stesso stelo più boccioli, e per questo rendono particolari anche giardini di grandi dimensioni, dove creano gradevoli e profumate bordure colorate, senza disdegnare terrazzi ampi ed assolati.

 

Come coltivarle al meglio.

La rosa, in tutte le sue infinite varietà, necessita di fattori climatici non particolarmente difficili per germogliare, fiorire e svilupparsi. Non fa eccezione la specie a grappolo, le cui temperature ottimali sono notturna fra 12 e 16°, e diurna 20/24°. Altro ruolo importante è dato dall’umidità, il cui valore massimo ideale è dell’85%, superiore al quale bisogna intervenire con frequenti annaffiature.

Predilige un’esposizione a pieno sole, meglio se con 4/5 ore di luce diretta. Questa è una condizione per garantire abbondanti e durature fioriture, ma è sopportata anche la coltivazione in mezz’ombra, che darà semplicemente fiori meno copiosi ma altrettanto belli e profumati.

Per una piantagione ideale, smuovere la terra ed aggiungere fertilizzante e stallatico granulare. Inserire il fusto nella buca ad una buona profondità, facendo attenzione che la parte più spessa da cui partono i rami sia almeno 5 cm sotto il suolo. Riempire con la terra fertilizzata, ben compressa, ed innaffiare con generosità. Devono essere potate annualmente, a marzo/aprile, mantenendo i rami più robusti, ed accorciandoli fino a 3-5 “occhi” (gemme in riposo).

 

Varietà e specie fra le più scenografiche.

 

  • Rosaio a grappolo “Lavender Ice”: splendido rosaio a grappolo, con fiori dal profumo gradevolissimo, di colore lilla tendente all’argenteo. Ottimo sviluppo e grande effetto sia per la coltivazione in vaso che in giardino, in gruppo di più esemplari.

 

 

 

  • Rosaio da siepe “Stromboli”: per cespugli composti da belle macchie rosso scuro, è l’ideale per formare una bellissima siepe fiorifera, ricca e duratura. Si consiglia di piantare 3 rose per metro.

 

 

 

  • Rosaio a grappolo “Arthur Bell”: garantisce fiori semi-doppi per tutta l’estate e oltre, con cespugli anche resistenti al freddo. I fiori, delicatamente profumati, presentano un colore esclusivo, dal giallo oro al crema, perfetti anche nei bouquet.

 
Rosaio “Queen Elisabeth”: dedicato nel 1952 alla regina Elisabetta, è molto diffuso e di facile successo. La fioritura è continua su arbusti alti e ramificati, con rose particolarmente grandi. Le corolle sono di un bel rosa intenso, ma possono essere di tonalità più chiara a seconda del clima.