sabato, Maggio 25, 2024
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Rossi-Marquez continua la polemica: la Honda attacca Valentino

La polemica sul caso Rossi-Marquez pare proprio non arrestarsi. A prendere la parola questa volta è Nakamoto, vice-presidente di Honda Racing, casa motociclistica per cui gareggia Marc Marquez. Il giapponese in un comunicato stampa dichiara:

“Prima di tutto crediamo sia molto importante parlare dei fatti, non delle ipotesi. Un fatto è un fatto e c’è solo una interpretazione. Le ipotesi possono essere tradotte in modi diversi, dipende da quale parte sei. Per il bene dello sport, vorremmo che tutti considerassero solo i fatti accaduti, che chiaramente sono i seguenti:
– Marc Marquez ha vinto il gran premio di Australia, superando Jorge Lorenzo all’ultimo giro, portandogli via anche 5 punti in classifica.
– Giovedì nel corso della conferenza stampa alla vigilia del gran premio della Malesia Valentino Rossi ha accusato Marc di aver corso contro di lui a Phillip Island per aiutare Jorge Lorenzo.
– Nel gran premio della Malesia, Rossi ha intenzionalmente spinto Marc fuori dalla linea di corsa, cosa che ne ha causato la caduta. La Direzione di gara lo ha penalizzato per questa azione, la Fim ha confermato la decisione.
Questi fatti sono quelli che possiamo considerare e commentare, ogni altra discussione è basata sulle ipotesi. Parlare di ipotesi significherebbe solo amplificare l’atmosfera negativa che stiamo vivendo in questi giorni, ma non cambierebbe la realtà di quando accaduto”.

Il capo del marchio giapponese, nel comunicato continua ad interrogarsi:

Cosa ne pensa della situazione dopo il gran premio della Malesia?
“Come Hrc ci dispiace molto per quello che è successo. Prima di tutto, vorremmo sottolineare che Marc è stato accusato senza prove dopo la gara di Phillip Island. Non ci sono chiaramente elementi per dimostrare che volesse aiutare alcuni pilota nella battaglia per il campionato, considerando che ha dato tutto per vincere. Dopo aver guardato più volte le immagini, si può chiaramente vedere che Valentino e Marc si stringono la mano dopo che la bandiera è stata sventolata, riconoscendo che è stata una sfida grande e leale”.

Crede che la battaglia nel gran premio malese tra Marc e Valentino sia la conseguenza delle accuse di Valentino?
“Onestamente, no. Sappiamo che Marc corre al 100% tutte le volte, è una delle ragioni per cui tutti lo amiamo e ha così tanti tifosi nel mondo. Marc spinge sempre al massimo per raggiungere il miglior risultato possibile. Ha fatto grandi battaglie con molti piloti nella sua carriera, e nessuno si è mai lamentato. In Malesia sappiamo che Marc stava combattendo col serbatoio pieno all’inizio della gara, cose che gli è già successa altre volte in stagione. Anche a Sepang ha fatto un errore all’inizio che ha permesso a Jorge di superarlo. Poi è arrivato Valentino e hanno cominciato a lottare per il terzo posto. I sorpassi sono stati estremi, ma sicuri, da entrambe le parti. Due dei più grandi campioni che abbiamo battersi insieme sulla pista”.

E’ possibile che Marc abbia rallentato Valentino in questi giri?
“I tempi sui giri sono stati molto veloci, mostrano chiaramente che Marc non aveva intenzione di rallentare Valentino. Quando Marc è caduto e Valentino si è ritrovato la pista libera, i suoi tempi sono stati più rapidi che durante la battaglia con Marc. Crediamo che entrambi abbiano spinto al massimo. Volevano il terzo posto e andare a prendere Dani e Jorge, ma chiaramente questa lotta ha creato un gap dai primi due. Così sono le gare, e quando hai due talenti come Marc e Valentino puoi assistere a meravigliose sfide come quella appena passata”.

Crede che Valentino abbia scalciato la moto di Marc?
“E’ chiaro che Valentino spinge intenzionalmente Marc all’esterno della pista, cosa che è fuori legge, quindi Marc non ha altre possibilità che andare all’interno. I dati della moto di Marc mostrano anche che se stava cercando di evitare il contatto con Valentino il suo freno anteriore ha improvvisamente ricevuto un impatto che ha chiuso la ruota davanti, e questa è la ragione della caduta. Crediamo che questa pressione sia il risultato del calcio di Rossi. I dati acquisiti dalla moto di Marc sono disponibili, se qualcuno della Dorna, Fim e dei media vuole controllare”.

Crede che Marc dica la verità quando sostiene che non voleva rallentare Valentino a Sepang?
“Conosco bene Marc. E’ un bravo ragazzo, con valori forti e nesti. Stava solo cercando di difendere la sua posizione, come avrebbe fatto qualsiasi pilota, e gli crediamo al 100%”.
Qual è la sua opinione sulla decisione della Direzione gara?
“La rispettiamo, non giudichiamo se sia giusta o meno. Comunque, crediamo ci fosse sufficiente evidenza per permettere loro di prendere una decisione già durante la corsa, non era necessario aspettare sino alla fine”.
Cosa pensa dell’appello di Valentino al Tas?
“E’ un suo diritto, rispetteremo la decisione del Tas”.
La gente dice che non è leale che Marc si batta con Valentino, visto che non lotta per il titolo, a differenza di Valentino.
“Queste sono le corse! Non ci sono stati commenti quando Dani ha lottato con Valentino e lo ha battuto, e anche a Phillip Island con Iannone. E’ stata una stagione difficile e a Sepang Marc stava semplicemente cercando di ottenere il miglior risultato possibile per sé e la squadra, non è nella sua natura accontentarsi del quarto posto quando può battersi per il terzo. Dovremmo ricordarci di Motegi 2010 quando Valentino era fuori dalla corsa al titolo ma ebbe una grande battaglia col suo compagno di squadra, Jorge. Dopo la gara, quando Jorge si lamentò con Valentino per la troppa aggressività visto che lui (Rossi) era fuori dalla corsa al titolo, Valentino aveva risposto: ‘L’ho detto alla Yamaha, cosa volete da me? Se sapevo di non potermi battere, stavo a casa’. Noi allora eravamo d’accordo con l’approccio di Valentino e sosterremo sempre i nostri piloti perché ottengano il miglior risultato possibile”.

Qual è la sua opinione di Valentino in questo momento?
“Valentino è il più grande campione di sempre in questo sport. Crediamo abbia fatto un grande lavoro quest’anno, e se vince il titolo se lo sarà veramente meritato perché è stato molto concreto durante tutta la stagione. Il fatto che abbia 36 anni aumenta il rispetto per un così grande campione. Detto ciò, non capiamo le sue accuse di Phillip Island e le sue manovre a Sepang. Speriamo che Valentino pensi sia finita e capisca il suo errore”.
Qual è il vostro obiettivo per Valencia?
“Come sempre, il nostro obiettivo è vincere! Spero che sia Marc che
Dani possano battersi per il successo. Se finiscono primo e secondo – non importa in che ordine – saremo molto felici. Prima di tutto perché vogliamo finire la stagione con la quarta vittoria di fila, secondo perché se i due finiscono entrambi davanti a Jorge e Valentino il risultato non influenzerà la battaglia per il titolo e – finalmente – speriamo che tutti capiranno che i piloti Honda corrono per vincere e per competere, nient’altro”.

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