Salvini all’attacco: “No ad un Natale su Skype, io spero si faccia in famiglia”

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Salvini all'attacco
Matteo Salvini, Fonte Wikimedia Commons

In una recente diretta su Facebook, Matteo Salvini è tornato all’attacco contro il Governo. Questa volta il centro del dibattito era il Natale e gli eventuali provvedimenti che Giuseppe Conte e il suo team potrebbero attuare. Provvedimenti verso i quali il segretario federale della Lega Nord si dichiara fondamentalmente contrario.

SEMINARE TERRORE – Tra possibili divieti di spostamento tra regioni, chiusure di ristoranti nei giorni di Natale e di Santo Stefano, e quarantene per chi festeggiasse all’estero, ecco cosa afferma Salvini.

Accusa semplicemente il Governo di seminare terrore, rubando nel processo questa magica festività ai bambini. «Se i dati della pandemia di Coronavirus lo consentono, perché non concedere a chi vuole tornare a casa per Natale di rivedere i suoi cari? Si può fare senza seminare paura e terrore prima del tempo».

«Nessuno – continua il politico – pensa a fare cenoni o veglioni di 500 persone, gli italiani non sono matti, ma almeno fargli passare qualche ora in serenità con la propria famiglia. Spero che non rubino il Natale ai bambini, io spero in un Natale in famiglia, coi figli, la mamma e il papa, con i nonni e dico no ad un Natale su Skype. Non rubate questo sogno ai bambini, a chi vuol rivedere i nonni».

SCUOLA E NUOVA TASSA – Salvini torna all’attacco anche per quanto riguarda le decisioni prese dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, che definisce sarcasticamente “un genio”.

«Al ministro Azzolina continuiamo a chiedere di pubblicare i dati sui contagi degli insegnanti e degli studenti. È dannosa. La nostra scuola è in mano a un genio come l’Azzolina? Almeno pubblichi i dati, non li nasconda…».

Infine dedica anche qualche parola ad una probabile “nuova tassa”, a cui lo Stato sta riflettendo. «C’è la brillante scoperta di un’altra tassa. Immagino che molti di voi avete una casa e dei risparmi in banca di una vita. Se superi i 500mila euro di valore, giù tasse. Un’altra geniale proposta di Pd e Leu».