Samara Challenge, quando l’horror diventa realtà

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Samara Morgan

Le pellicole di genere horror sono tra le più difficili da realizzare, questo perché si appellano a uno dei nostri sentimenti primordiali, la paura.

Colpire nel segno, provocando incubi deliziosamente indelebili in gran parte del pubblico non è sempre evidente, in quanto ognuno di noi è terrorizzato da cose diverse.


Eppure esistono film che riescono a segnare per sempre lo spettatore. Tra queste, figura The Ring, diretto da Gore Verbinski e ottimo remake della pellicola giapponese di Hideo Nakata, Ring.

Come tutti sappiamo (anche solo per sentito dire) la celebrità del film è merito della bambina vestita di bianco e dai lunghi capelli neri che le coprono la faccia e il cui unico scopo è uccidere chiunque abbia visionata la sua video cassetta, uscendo direttamente dalla TV.

Ebbene è proprio la bambina, Samara Morgan (Sadako nel film originale), ad aver ispirato una nuova challenge che spopola tra i giovani.

Quest’ultima si chiama Samara Challenge e consiste nel vestirsi come la bambina di The Ring allo scopo di terrorizzare i passanti.

Il tutto è nato a Napoli come uno scherzo “innocente”, il quale però ha acquisito dimensioni drasticamente serie dopo solo pochi mesi.

Con la diffusione di video sul web, i quali hanno incitato altri all’imitazione, e le drammatiche conseguenze che ne sono derivate.

Drammatiche non per le vittime ironicamente, ma per gli autori della Challenge, in quanto molti sono stati arrestati dalla polizia, ma anche pestati severamente da coloro che hanno terrorizzato.

Casi simili si sono verificati a Roma, con conseguente linciaggio di quelli che osavano vestirsi come Samara Morgan.

Questo per uno scherzo diventato ormai virale e popolare in molte altre città del sud Italia, ma a che prezzo?